Autore Redazione
mercoledì
2 Aprile 2014
00:00
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Politica - Alessandria

Velo Ok: stop della Provincia. E il responsabile di ‘Noi Sicuri’ braccato da ‘Le Iene’

Velo Ok: stop della Provincia. E il responsabile di ‘Noi Sicuri’ braccato da ‘Le Iene’

Stop ai Velo Ok in provincia di Alessandria. Palazzo Ghilini ha deciso di interrompere l’utilizzo dei dissuasori di velocità ancora non omologati dal ministero e finiti nel mirino della trasmissione tv Le Iene. “Durante la sperimentazione di sei mesi che si è conclusa a marzo si è verificata una utilità di questi strumenti” ha dichiarato a Radio Gold News Gianfranco Comaschi “ma la questione aperta sulla necessità di omologazione di questi apparecchi ci induce a sospendere l’utilizzo dei velo Ok. Ci fermiamo qui, in attesa che le cose si chiariscano”. Proprio ieri, durante la Commissione di Controllo e Garanzia dell’Attività della Provincia di Alessandria, convocata dal consigliere di minoranza Luca Rossi, c’è stata l’ennesima incursione delle Iene ad Alessandria. L’inviato della trasmissione di Italia 1 è finalmente riuscito a braccare a Palazzo Ghilini il referente della società Noi Sicuri, Paolo Goglio, l’ente che ha proposto a diversi comuni l’acquisto dei Velo Ok. Intervenuto durante la Commissione di Controllo e Garanzia dell’Attività della Provincia di Alessandria, convocata dal consigliere di minoranza Luca Rossi, Paolo Goglio ha ribadito la bontà del suo progetto contestando le cifre citate nel servizio de Le Iene. “Secondo Goglio la spesa di 3 mila euro per un apparecchio, pagata secondo il servizio tv da un Comune, prevedeva invece anche interventi sulla segnaletica e sul manto stradale” ha sottolineato a Radio Gold News il consigliere Rossi “per il momento l’amministrazione provinciale, attraverso il vice presidente Comaschi, ha ribadito che si muoverà con grande prudenza accertandosi che sia tutto in regola.”
Al momento, ha fatto sempre sapere a Radio Gold News il presidente della Commissione Luca Rossi, il ministero ha dato mandato al presidente dell’Anci, Piero Fassino, di avvisare i comuni sull’inopportunità dell’acquisto di queste apparecchiature.

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