A Valenza altro stop per il consiglio comunale. La maggioranza svanisce durante la seduta
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Un’altra seduta complicata, giovedì sera, per il consiglio comunale di Valenza. L’assemblea infatti ha risolto la questione collegata al bilancio consuntivo, dopo il buco nell’acqua del 28 aprile, ma la discussione successiva, vale a dire quella sul regolamento della tariffa rifiuti, cioè la Tari, si è invece arenata per l’ennesimo problema del numero legale. La maggioranza, infatti, è tornata sotto per la presenza in sala di solo dieci consiglieri del centrodestra. Le luci in consiglio comunale si sono quindi spente ancora una volta provocando uno scivolone che ha anche rimandato la discussione della cessione di Chiaragas. Lo stop al consiglio comunale ha prodotto il differimento al 30 maggio della scadenza del pagamento dei bollettini Tari e ha subito ringalluzzito la minoranza, delusa dalla gestione politica della città.
L’ennesimo stop al consiglio è stato giustificato dal sindaco di Valenza, Sergio Cassano: “c’è stata un’impasse involontaria di un consigliere che è andato via per motivi personali e quindi non avevamo più il numero legale per portare avanti il consiglio. Nulla di più. La nota positiva della serata è stata la votazione di un bilancio consuntivo fatto molto bene che dà risposte concrete ai valenzani e sul quale anche il consigliere, Luca Barbero, leggendole con la dovuta lente, ha espresso commenti positivi”.

Proprio Gianluca Barbero, consigliere comunale Pd, torna però alla carica per insistere sulla fragilità della maggioranza: “questa volta ha garantito il numero legale sul bilancio consuntivo, ma non sul regolamento della Tari. Per cui mi chiedo cosa faranno i valenzani quest’oggi con i bollettini della tariffa rifiuti (scadenza appunto prorogata venerdì mattina al 30 maggio ndr)”. Per questo Barbero affonda: “non si può parlare di maggioranza. Si assiste a gesti di imperio, a prese di posizione forti, si viaggia verso un non governo della città e peraltro giovedì sera era iscritta all’ordine del giorno la cessione di Chiaragas, punto non di poco conto. Mi sembra ci sia un grande nervosismo. Le dimostrazioni e i muscoli mostrati in più occasioni con la minoranza e anche con alcuni esponenti della maggioranza sono un segno di debolezza. Il sindaco non è riuscito in questi quattro anni a costruire una autorevolezza e una leadership politica. È disarmante che in questo ‘non governo’ si continui a fare delle figuracce.”

Il sindaco Cassano però contesta questa visione: “la politica deve essere collaborazione. È vero che la contrapposizione ci deve essere per la democrazia ma non deve essere una contrapposizione preconcetta. Siamo tutti qui per amministrare la città non bisogna scontrarsi perché questa situazione si configura se ci sono forze nemiche e non come in questo caso, ci sono forze opposte”.
Stuzzicato sulla maggioranza e sui continui mal di pancia di alcuni, poco inclini a compattarsi in occasioni come quelle del consiglio comunale, Cassano ha spiegato il suo timore: “la mia preoccupazione è che questo movimento, che io definisco ‘no swim’ (il riferimento è alla piscina ndr), stia creando delle turbolenze, ma ognuno ha proprie teste pensanti e poi alla fine ciascuno torna sullo stesso ramo. Quando è il momento di fare valutazioni vere queste sono valutazioni globali e complessive.”

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