La nuova giunta regionale punta lo sguardo sulla sanità piemontese

Il primo atto della nuova giunta regionale piemontese ha riguardato la sanità. Il presidente Sergio Chiamparino, il vicepresidente Aldo Reschigna e l’assessore Antonio Saitta hanno infatti deciso di sospendere l’attuazione della delibera datata 12 maggio con la quale veniva ridefinita la rete ospedaliera piemontese per quanto riguarda i posti letto per acuzie e post acuzie. Quel provvedimento prevedeva una pesante riduzione di 707 posti rispetto alla situazione attuale e ora l’esecutivo ha deciso di verificare se le disposizioni contenute corrispondono agli obiettivi del piano di rientro.
In particolare, nella delibera veniva disposto il passaggio dagli attuali 17.809 posti a 17.102, 13.805 per acuzie e 3.297 per post acuzie.
Riduzioni consistenti in attività di acuzie – ha puntualizzato Saitta – sono previste per l’azienda ospedaliero-universitaria Città della Salute di Torino, gli ospedali Santa Croce e Carle di Cuneo, San Giovanni Bosco, Maria Vittoria e Cottolengo di Torino e per quelli di Cuorgnè e Ciriè. Al contrario, sono previsti aumenti per gli ospedali del VCO, Biella, Borgosesia, Alessandria e Novara e per il San Luigi di Orbassano. Non sono più previsti posti letto per gli ospedali di Venaria, Pomaretto, Torre Pellice, Valenza, Galliate, Avigliana e Nichelino. Le variazioni per le post acuzie dipendono in buona parte dalle trasformazioni in posti letto di continuità assistenziale e per le case di cura anche dalla trasformazione da postacuzie ad acuzie della psichiatria”.
La sospensione è stata giudicata doverosa per effettuare uno studio approfondito dei criteri alla base di quel provvedimento ed un necessario confronto con le aziende sanitarie. La Giunta ha anche deciso di svolgere un approfondimento sulle delibere relative a contratti con le strutture private e sull’autorizzazione alle aziende sanitarie per il conferimento di incarichi di direttore di distretto e di struttura complessa.

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