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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Per ora è ‘congelato’ lo sciopero del mondo della scuola del 17 maggio proclamato a livello nazionale dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda. Durante l’incontro con il Premier Giuseppe Conte e il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti è stata raggiunta “una intesa” che ha convinto le cinque sigle sindacali a sospendere lo sciopero.

A Roma, hanno spiegato Serena Morando di Flc Cgil, Carlo Cervi di Cisl Scuola e Maria Grazia Bodellini di Snals Confsal,per la prima volta” Premier e Ministro hanno ascoltato le istanze dei sindacati ericonosciuto” il divario tra gli stipendi degli insegnanti italiani e del personale Ata e le buste paga dei colleghi nel resto d’Europa,in media il 24% in meno”. L’impegno degli esponenti del Governo a recuperare “nel triennio” il potere d’acquisto del personale del mondo della scuola e ad “avvicinare” gli stipendi alla media europea ha allentato la tensione con Flc-Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda. Il 17 maggio rimane, invece, lo sciopero proclamato e confermato da Cobas, Unicobas, Anief e Cub. L’intesa raggiunta da Flc-Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda, hanno precisato Morando, Cervi e Bedellini “è solo un primo passo e gli occhi dei sindacati restano ben aperti e vigili.

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Lunedì 6 maggio è stato convocato il primo di una serie di tavoli tecnici e dalla prossima settimana inizierà “l’attentissima verifica” di Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda. Gli impegni devono tradursi in “azioni concrete” per arrivare alla stabilizzazione dei precari con la previsione di percorsi di abilitazione e concorsi straordinari per il personale con tre annualità di servizio. Le sigle sindacali vogliono verificare l’attenzione del Governo anche al problema della carenza di insegnanti di sostegno abilitati e alla necessità di implementare corsi di formazione a livello universitario, in particolare in Piemonte dove solo l’Università di Torino prevede percorsi di specializzazione ma limitati a 200 posti all’anno, hanno spiegato Morando, Cervi e Bodellini.

Mentre a Roma partiranno i tavoli tecnici, in provincia i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda dal 7 maggio si muoveranno nell’Alessandrino per parlare e confrontarsi con i lavoratori in una serie di assemblee che toccheranno tutti i centri zona. Resta ferma, comunque, la contrarietà delle sigle sindacali alla proposta di regionalizzazione della scuola avanzata da Lombardia e Veneto e che secondo Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda rischia di creare “disparità” nel sistema educativo sia per quanto riguarda l’offerta formativa sia nel trattamento economico e nella selezione del personale scolastico. Continuerà, quindi, la raccolta firme promossa dai sindacati e da diverse associazioni contro la regionalizzazione del sistema di istruzione con un banchetto il 10 maggio anche ad Alessandria, in piazzetta della Lega.

Lo sciopero “è sospeso, non revocato” hanno puntualizzato Morando, Cervi e Bodellini,restano in piedi” tutti gli strumenti di mobilitazione già attivati Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda “e se gli impegni del Governo non si tradurranno in azioni concrete basteranno 48 ore per proclamare lo sciopero”.

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