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ALESSANDRIA – È sulla modifica del piano tariffario della Tari che, durante la prima giornata di discussione sul Bilancio di Alessandria, si è consumato lo scontro più acceso tra maggioranza e opposizione. Prima in Commissione e poi in Consiglio, la Giunta ha approvato l’aumento dal 2020 da 700 mila euro a 2 milioni di euro degli accantonamenti per il fondo per i crediti di dubbia esigibilità, a fronte di una evasione di 20 milioni negli ultimi cinque anni.

Pd e Movimento 5 Stelle hanno sottolineato il fatto che le responsabilità di chi non paga sarebbero scaricate su chi invece ha sempre rispettato le scadenze, a fronte di un servizio di raccolta rifiuti che non è migliorato. La Giunta ha precisato che nel 2019 la Tari non salirà. L’auspicio è implementare il recupero crediti e evitare ogni aumento dal prossimo anno.

“Non è vero che la Tari aumenterà ora” ha detto l’assessore all’Ambiente Paolo BorasioNessuno fa cassa, altrimenti lo avremmo fatto ora. Non siamo né il primo né l’ultimo Comune che fa queste cose, e poi si tratta di un suggerimento dell’organo di revisione. Anche a Torino, Asti e Rovigo, ad esempio, si è aumentato questo fondo. Le problematiche sono le stesse, l’ente è in condizione peggiore ed è legittimo questo aumento. E comunque non è detto che, nel 2020, questo aumento ci sarà. Se le azioni di recupero crediti funzionano, l’anno prossimo non ci sarà bisogno di aumentare la tariffa”.

Solo dal 2013 abbiamo già recuperato 2.5 milioni di euro, i numeri parlano” ha detto l’assessore al Bilancio “A breve scatteranno circa 13 mila accertamenti verso i cittadini riferiti anche agli altri anni, dal 2014 al 2017. Stiamo intervenendo per rieducare chi non ha pagato. Da quando ci siamo insediati abbiamo avviato azioni concrete. Il lavoro è veramente pesante ma stiamo andando a prendere evasori che prima erano sconosciuti. Nella precedente amministrazione i risultati erano irrisori. Oggi stiamo facendo azioni di recupero con risultati concreti. I cittadini erano stati abituati a non pagare, ora li rieduchiamo, la pacchia è finita. Staremo col fiato sul collo di chi non paga”.

“Siamo contrari a questo provvedimento perché parte da una premessa sbagliata” la replica del consigliere Pd ed ex sindaco Rita Rossal’assessore al Bilancio venga qui coi dati dicendo che non si è fatto abbastanza. Invece si è fatto un grande lavoro di preparazione per far emergere le posizioni non note. Altrimenti non sareste riusciti ad abbassare la tari. È stata detta una cosa non vera. E poi è vero che ora non ci saranno aumento ma c’è l’ipotesi che ci potranno essere, nel 2020. Si spalma sui cittadini che pagano la morosità. Tutto questo è sbagliato: se così fosse vuole dire che nemmeno voi fate abbastanza per il recupero. In caso contrario la Tari dovrebbe scendere, e non salire, a fronte, tra l’altro di un mancato miglioramento del servizio: la città è più sporca, ci sono punti in cui i rifiuti abbondano”.

Non possono aumentare sia gli accantonamenti sul bilancio del Comune sia sulla Tari. Così i cittadini onesti pagano due volte. Così si impedisce al Comune di ridurre la tari col meccanismo delle sopravvenienze attive” ha aggiunto Giorgio Abonante, del Partito Democratico “sarebbe più logico prevedere sul prossimo piano tariffario quelle sopravveniente attive che avrebbero già provocato un calo. Occorrerebbe premiare chi si è comportato bene. Altrimenti si lancia un messaggio altamente contraddittorio. È vero che oggi non c’è la certezza che nel 2020 aumenterà la tari, lo vedremo col piano tariffario nel 2020 ma se aumentano gli accantonamenti tendenzialmente lo si può prevedere. A meno che non si recuperino circa 2 milioni di euro da qui a fine anno. Mi sembra inverosimile”.

Non siamo d’accordo” ha aggiunto il capogruppo M5S Michelangelo Serral’accantonamento ha senso senz’altro, ma questo provvedimento scarica tutto su chi paga le tasse, facendo dei sacrifici. Si innesta un circolo vizioso per chi non può pagare le tasse. Le tariffe, così, saranno ancora più alte. A chi conviene? Solo agli evasori totali, ai furbetti, che avranno una giustificazione in più per non pagarle, perché aumentano”.

Forse è stato un errore aver sciolto “Al.tri”, Alessandria Tributi” le parole del capogruppo di Forza Italia Maurizio Sciaudonec’è stato un errore di valutazione”.

Durante il consiglio comunale, inoltre, il presidente di Alessandria Migliore Emanuele Locci ha presentato una mozione che invoca l’assunzione di almeno due vigili urbani nell’ufficio tributi, per potenziarlo, una mozione che ha incontrato il parere negativo della giunta e quello favorevole del Partito Democratico.