Anche la Cisl di Alessandria-Asti  scende in campo questo sabato per il  “Jobs Day”, la giornata di mobilitazione incentrata sui temi del lavoro, dalla lotta alla precarietà dei giovani e sulla tutela dei redditi dei lavoratori e dei pensionati. In base ai dati raccolti dall’Osservatorio Regionale Mercato Lavoro, gli indicatori dell’alessandrino  sono in linea con la preoccupante media nazionale. Il 46.72% dei giovani tra 15 e 24 anni è disoccupato e in generale la disoccupazione affligge l’11,6% dei cittadini della provincia dai 15 ai 64 anni.  Da gennaio a giugno di quest’anno  solo il 15,7% delle procedure di assunzione ha riguardato i giovani tra i 15 e i 24 anni (3.396 su 21.605). Non superano la soglia del 28%, invece, i ragazzi dai 25 ai 34 anni assunti nei primi sei mesi dell’anno (6.051).  Tra i 21.605 avviamenti al lavoro, inoltre,  solo il 21.2% si sono concretizzati in un contratto a tempo indeterminato. Il 75.3% dei nuovi assunti si è invece dovuto accontentare di una tipologia contrattuale a tempo determinato,  tra cui rientrano  i contratti di somministrazione tramite agenzia (22,2%),  i contratti atipici-precari come i contratti a progetto (4,8%) e i contratti intermittenti o “a chiamata” (2,6%).  Apprendisti, invece, il 3.4% dei neo assunti della provincia.

In questo scenario la Cisl ha quindi deciso di rimarcare ai cittadini le priorità individuate dal sindacato per la ripresa del Paese: : “sviluppo, lavoro, occupazione e dignità delle persone”.  Nei tre gazebo allestiti questo sabato dalle 9 alle 12 ad Alessandria, sotto i portici di piazza Garibaldi angolo p.zza Marconi, a Ovada, in via Cairoli, e ad Asti, in piazza Alfieri, la Cisl illustrerà i punti principali della piattaforma del sindacato.

Si tratta di portare avanti una battaglia a tutto tondo per ribadire quelle che per la nostra organizzazione restano le questioni prioritarie – ha sottolineato il segretario provinciale Alessio FerrarisMantenimento della tutela dell’art.18 e reintegro per i licenziamenti discriminatori e disciplinari; estensione degli ammortizzatori e formazione per chi perde il lavoro; riduzione “choc” delle tasse per lavoratori e pensionati per rilanciare anche i consumi; nuova politica industriale, infrastrutture efficienti e minori costi sull’energia; più contrattazione e partecipazione dei lavoratori nelle scelte aziendali; età di pensionamento flessibile; lotta alla evasione fiscale, alla corruzione ed agli sprechi della pubblica amministrazione. E poi c’è tutto il tema del contratto a tutele crescenti che la Cisl è pronta a sostenere a patto che vengano immediatamente cancellate tutte le forme di precarietà dei giovani come false partite iva, i co.co.co. della pubblica amministrazione, i contratti a progetto, gli associati in partecipazione, un vero “esercito” di lavoratori invisibili in costante crescita”.

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