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ALESSANDRIA – La Biblioteca Civica aperta due mezze giornate in più e nuove mostre di prestigio a Marengo. Questi alcuni obiettivi futuri fissati dall’Azienda Speciale Multiservizi Costruire Insieme di Alessandria e annunciati nell’ultima Commissione Cultura. Nonostante il Piano di Riequilibrio preveda proprio per la Biblioteca una pesante sforbiciata del 25% delle risorse, l’intenzione è aprire al pubblico anche il lunedì mattina e il mercoledì pomeriggio.

“Dalle indagini sul gradimento dei cittadini è emerso che, in particolare, l’apertura al lunedì mattina sarebbe molto apprezzata” ha sottolineato la direttrice Patrizia Bigiin questo modo la Biblioteca sarebbe aperta quasi ogni giorno dal mattino al pomeriggio, dal lunedì al venerdì. Prima di procedere, però, occorre discutere su quale altro servizio sacrificare”.

Due unità del personale alla Biblioteca, infatti, sono stati in parte dirottati alla gestione della componente multimediale del Comune di Alessandria e, inoltre, alcuni nei prossimi mesi andranno in pensione. La previsione è che nel 2021 solo cinque dipendenti lavoreranno in Biblioteca.

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A proposito di personale, il tema dell’armonizzazione dei contratti è stato rimandato vista la difficile congiuntura economica, “ad oggi non riusciremmo a gestire i costi” ha detto la direttrice Bigi, ma l’obiettivo è riuscire a procedere già il prossimo anno: “L’intenzione sarebbe quella di fare riferimento ai contratti di Federcultura” ha sottolineato la presidente Cristina Antoniche prevedono maggiore elasticità di orari, garantendo sempre massima tutela per i dipendenti”. 

L’altra grande missione della partecipata del Comune di Alessandria è infatti la valorizzazione e la promozione dei siti museali della città. “Abbiamo dimostrato di non essere uno stipendificio” le parole della presidente Antoni “in passato sono stata criticata per la scelta di creare un nuovo logo, un’azione utile a cambiare passo, a far associare l’azienda al concetto di promozione della cultura e all’organizzazione di eventi, come invece non succedeva prima. Mi prendo la piena responsabilità di questo. I risultati, comunque, si sono visti. Da quando siamo subentrati sono stati organizzati circa 30 eventi in tutti i musei, con ottimi riscontri. Inoltre il nostro nome e il nostro marchio sono stati riconosciuti anche fuori provincia e siamo stati richiesti per alcune collaborazioni che porteranno degli introiti. Abbiamo mosso le acque. La scelta di effettuare questi investimenti, però, è avvenuta nel 2018, prima che venissimo a conoscenza dei problemi di bilancio del Comune di Alessandria, emersi a inizio 2019”.

Tra le osservazioni arrivate dalla minoranza Vittoria Oneto, del Partito Democratico, ha poi rimarcato il massiccio ricorso al personale esterno da società interinali e, riguardo agli eventi, giudicato fini a se stesse le sfilate che hanno preceduto alcuni concerti.

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“Abbiamo richiesto personale esterno solo durante il periodo di apertura della mostra Alessandria Scolpita, quando si è deciso di aprire anche nel fine settimana” ha replicato Cristina Antoni “ora che quella importante mostra è finita non è più così. Le sfilate? All’Azienda non sono costate nulla ma sono state finanziate dai commercianti del territorio, che così sono stati valorizzati. Quell’aspetto era sicuramente quello più effimero ma, a mio avviso, ha comunque contribuito ad attrarre visitatori ai musei, persone che hanno potuto apprezzare l’alta qualità dei concerti”.

Così è avvenuto al Marengo Museum, teatro nel prossimo futuro di mostre di prestigio, allestite all’ultimo piano di Villa Delavo.

Un aspetto, quello della necessitò di mostre di grande appeal a Marengo, che la stessa consigliera Oneto aveva rimarcato. “Andiamo proprio in quella direzione ma già gli eventi organizzati finora hanno destato l’attenzione anche fuori provincia. Mi risultano, ad esempio, apprezzamenti sul nostro operato da parte della Gioventù Musicale di Milano” le parole della presidente Antoni.

Proprio a proposito di Marengo ci stiamo impegnando a valorizzare il più possibile il sito nonostante alcuni problemi di gestione” ha rimarcato la direttrice Bigi “manca un coordinamento tra Comune e Provincia per migliorare l’accoglienza e l’accesso. Stiamo parlando di una struttura complessa”.

Un altro obiettivo di Costruire Insieme sarà l’organizzazione in città del servizio Iat, Informazione Accoglienza Turistica, il tutto in sinergia con l’InformaGiovani, senza penalizzarlo.

“Le competenze e le responsabilità di Costruire Insieme sono molto ampie” ha aggiunto il capogruppo del Movimento 5 Stelle Michelangelo Serraalla luce dei tagli e del numero esiguo di personale occorre a mio avviso una ottimizzazione dei servizi, un ragionamento sul futuro”.

Infine il consigliere Pd Giorgio Abonante ha rimarcato la necessità di un coinvolgimento di Costruire Insieme nel progetto di valorizzazione del Complesso ex San Francesco, destinato a diventare il nuovo Museo Civico di Alessandria. “Per ora non siamo stati coinvolti” la risposta della direttrice Bigi. Oltre a rammaricarsi di questo ultimo aspetto, Abonante ha poi ipotizzato il rischio che la prossima apertura del Museo Borsalino possa comportare una “cannibalizzazione” degli altri poli culturali cittadini. “Dovremo essere in grado di evitarlo, trovando il modo di incuriosire i tanti turisti che verranno anche rispetto ai nostri musei. Anche questo è un nostro importante obiettivo” ha concluso la presidente Antoni.