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ALESSANDRIA – Stato di agitazione sospeso per i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Csa riguardo le 31 educatrici e 16 collaboratrici al lavoro nei nidi e negli asili gestiti dal Comune di Alessandria. Il confronto di mercoledì col Comune, si è infatti rivelato un primo importante passo. L’amministrazione, infatti, ha ribadito l’intenzione di procedere all’assunzione di cinque nuove educatrici e due collaboratrici per far fronte al numero crescente di bambini e scongiurare il rischio paventato dalle parti sociali: il mancato rispetto del rapporto numerico tra educatrici e bambini, col conseguente ricorso allo straordinario.

Proprio per questo motivo la scorsa settimana i sindacati avevano espresso tutta la loro preoccupazione. “Abbiamo ribadito le nostre politiche” ha sottolineato l’assessore ai Servizi Educativi Silvia Straneoovviamente per queste sette assunzioni siamo in attesa del placet del Ministero dell’Istruzione. Gli straordinari? Le lezioni sono iniziate e finora il personale non ha fatto neanche un’ora in più. Non vogliamo certo far diventare “ordinario” lo straordinario. L’inserimento dei bambini avviene in modo graduale e proprio a seconda del numero delle educatrici”.

Decisiva sarà ora l’assemblea sindacale del prossimo 3 ottobre, quando i sindacati si confronteranno con i lavoratori e le lavoratrici e si prenderà una decisione. In ogni caso, entro l’8 ottobre, il Comune di Alessandria riconvocherà Cgil, Cisl, Uil e Csa per un nuovo faccia a faccia, il cosiddetto tavolo conciliativo.

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“Le nostre richieste erano legittime, abbiamo portato avanti preoccupazioni reali, questo lo ha sottolineato anche il Prefetto Apruzzese” ha commentato soddisfatto Luca Righini, della Uil “è stato un tavolo positivo. L’amministrazione ci ha assicurato che non si derogherà alle norme previste dal contratto. Ha recepito le problematiche che abbiamo messo sul tavolo. E poi, al di là delle preoccupazioni per il personale, abbiamo a cuore tutte le famiglie dei bambini e il fatto che venga garantito loro un servizio adeguato e di qualità. Stiamo parlando di nidi e asili, non di un baby parking. Non abbiamo incolpato l’amministrazione, conosciamo i problemi legati alle difficoltà ad assumere nuovo personale”.

Sempre a proposito di scuole ma di servizio di refezione scolastica di tutta la città martedì invece, si è tenuto il tavolo tra Filcams Cgil e Uiltucs Uil con i rappresentanti del Centro Cottura Artana di Alessandria e della Cooperativa Solidarietà e Lavoro. Al centro del faccia a faccia, avvenuto in Prefettura, la proclamazione dello stato di agitazione avvenuta la scorsa settimana dei dipendenti del servizio di refezione scolastica costretti, secondo le parti sociali, ad affrontare diverse difficoltà: dagli stipendi in ritardo, alla mancanza di alcuni dispositivi di sicurezza. Le parti si ritroveranno il 1^ ottobre all’ispettorato del lavoro per il tentativo di conciliazione in merito agli avvisi di licenziamento recapitati a due dipendenti. Il 4 ottobre, inoltre, è stato concordato un sopralluogo al centro cottura da parte di Uiltucs Uil e Filcams Cgil.

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