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ALESSANDRIA – Il consigliere regionale del Partito Democratico, Domenico Ravetti, interviene sui recenti divorzi di Paolo Filippi e Cristina Bargero dal Pd per abbracciare il progetto politico di Matteo Renzi. Questa separazione non è passata inosservata e sta ora iniziando a innescare reazioni a cominciare da quella di Ravetti, intenzionato a proteggere la realtà di Zingaretti da tentativi di indebolimento.

“Posso essere dispiaciuto umanamente per gli addii al PD – ha raccontato Ravetti – ma chi se ne va s’appresta a dar vita ad un progetto che per essere realizzato ha bisogno di alcune condizioni. E la prima condizione è quella di rendere il PD più debole. Sarà un altro Partito, il loro, forse legato al destino del suo leader e forse ancorato ad un contenitore diverso dalla famiglia europea socialista e democratica. Comunque, ben che vada, sarà in competizione con il PD pur dovessero verificarsi auspicabili coalizioni elettorali o di Governo. Nei 5 minuti che avevo a disposizione giovedì sera nel dibattito dell’assemblea provinciale del PD potevo dire poco, infatti ho detto poco o nulla. Però spero di aver trasmesso il mio stato d’animo che viene prima delle dottrine politiche o del senso del riformismo nella modernità. E il mio stato d’animo è quello di chi è pronto ad affrontare con entusiasmo una nuova avventura, quella del PD e della sua prossima evoluzione. Sì, perché saremo più di prima a costruire una casa molto più grande e più inclusiva. Dobbiamo subito aprire porte, finestre, dobbiamo abbattere i nostri muri, compresi quelli che ci rassicurano, e dobbiamo incontrare il mondo che sta fuori dalle nostre stanze, a partire dai giovani, quelli che concretamente vogliono, pretendono o si battono per un ambiente migliore e per diritti davvero esigibili, primo fra tutti il diritto al lavoro che garantisce dignità. Per me, per noi, è arrivato il momento di mettersi in viaggio non lungo sentieri già calpestati ma verso terre nuove. Ora, proprio ora, possiamo essere davvero noi la novità.”