Il Pd di Valenza sul pasticcio Tia: “chiediamo chiarezza”

Non si placano le polemiche relative alle raccomandate inviate agli oltre 4 mila valenzani per il pagamento della Tia del 2009 e 2010. Il Partito democratico valenzano ha infatti apprezzato le scuse dell’amministrazione ma al contempo ha voluto fare alcune precisazioni: “intanto troviamo stucchevole che Sindaco ed Assessore a bilancio, finanze, personale e partecipate, proseguano nel ritornello stonato secondo il quale non saprebbero nulla di quanto accade negli uffici comunali ed all’esterno. A poco vale, poi, chiamare in causa il Consorzio di Smaltimento Rifiuti. Soprattutto se si considera che la massima carica politica, e cioè il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci, è persona conosciuta dai Valenzani, e risponde al nome di Sergio Cassano….
Il disagio creato ai cittadini è enorme, ingiustificabile ed evidentemente figlio di una mancanza di governo dei processi, che appare ogni giorno più evidente in questa fine di sindacatura.
Non è continuando a cercare improbabili giustificazioni e sottraendosi alle responsabilità che si possa pensare di recuperare credibilità agli occhi di cittadini e dipendenti.
E’ invece un dovere da rispettare nei confronti dei tanti Valenzani onesti, che abbiamo visto in questi giorni in coda con le ricevute di pagamento impropriamente richieste, occuparsi di coloro che, al contrario, non hanno realmente pagato, essendo utile ricordare che la quota di pagamento non riscossa ricade comunque sulla cittadinanza.
Auspichiamo infine che, a cominciare dal chiarimento da noi richiesto nella commissione bilancio di questa sera, giovedì 27 novembre, all’informazione corretta da dare alla città in merito al cosa fare per coloro che sono stati, loro malgrado, coinvolti in questa incresciosa vicenda, tutto venga fatto al meglio al fine di lenire, per quanto ancora possibile, il disagio creato ai valenzani. Sulla base di quanto emergerà questa sera in sede di commissione, decideremo quali azioni intraprendere, ma già pensiamo che coerenza vorrebbe che altri atti seguissero alle dichiarazioni di chi amministra e dovrebbe governare i problemi della città…”.

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