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ALESSANDRIA – Incoerente e senza stile. Non si è fatta attendere la replica del Quarto Polo dopo la scelta del consigliere Simone Annaratone di lasciare la lista civica e di aderire al partito di Matteo Renzi, Italia Viva. Gli esponenti del Quarto Polo hanno ribattuto punto per punto alle critiche mosse da Annaratone contestando, in particolare, le sue mancate dimissioni da consigliere comunale. Inequivocabile, poi, il titolo del comunicato: Voltacasacca”. 

Coerenza e stile vorrebbero, che con questa scelta, il consigliere rassegnasse le sue dimissioni da consigliere comunale per consentire agli elettori del Quarto Polo di poter continuare ad essere rappresentati, per portare avanti le loro istanze e proposte” . Uno scenario che, però, non si è verificato.

“La scelta di aderire a Italia Viva non giustifica l’abbandono della lista civica” hanno poi aggiunto i vertici del Quarto Polo “un movimento civico locale che non condiziona l’appartenenza a movimenti e partiti riconosciuti a livello nazionale. Abbiamo letto che, alla base di questa decisione, le motivazioni partirebbero da lontano, ovvero dalla decisione di apparentamento nell’ultima tornata amministrativa. Ci preme ribadire che quella decisione fu tormentata e che, comunque, fu condivisa in assemblea tra gli 85 candidati delle tre liste del Quarto Polo. In quell’occasione si stipulò un accordo, che Annaratone accettò: in caso di sconfitta, con l’elezione di un unico consigliere comunale, la nostra candidata sindaca, Oria Trifoglio, alla quale va riconosciuto il merito di aver portato al nostro movimento un successo al di là di ogni aspettativa (12% reale) a metà mandato, come da accordi, si sarebbe dimessa dal consiglio facendo subentrare Simone Annaratone. Il Quarto Polo, era e rimane una realtà civica del nostro territorio, all’interno del quale la società civile ha avuto ed avrà la possibilità di essere rappresentata”.

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Anche sulla terza motivazione posta da Annaratone, la mancanza di sostegno nei suoi confronti, il Quarto Polo ha attaccato a testa bassa: “Basterebbe andare a vedere i lavori consiliari e contare in quante occasioni, Simone Annaratone si è fatto rappresentante del Quarto Polo e di quanti ordini e mozioni si è fatto portavoce per il Quarto Polo. Se la motivazione è rappresentata da una lamentela, questa la possiamo esprimere noi in quanto con la consiliatura di Oria Trifoglio, ci sentivamo effettivamente rappresentati mentre con la sua consiliatura ci siamo sentiti effettivamente abbandonati“.

“Facciamo a Annaratone i migliori auguri di una fulgida carriera politica, ricordandogli però che ognuno di noi è figlio dei propri atti e che seppur la coerenza in politica non è molto apprezzata, nei rapporti umani è condizione e regola per una buona convivenza”.

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