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ALESSANDRIA – Il Comune di Alessandria corre ai ripari contro i ripristini stradali non eseguiti in modo corretto. In occasione dell’ultima Commissione Sviluppo del Territorio il dirigente dei Lavori Pubblici Fabrizio Furia ha annunciato l’intenzione di Palazzo Rosso di tutelarsi dai lavori non a regola d’arte sulle strade cittadine, attraverso un regolamento sulla manomissione del suolo pubblico.

“Occorre affrontare questo problema in modo più strutturato” ha sottolineato l’architetto Furiacogliendo magari l’occasione di un ripristino riasfaltando totalmente la via. Il percorso si dividerebbe in due parti: nella prima, quella del ripristino provvisorio, entrerebbe in gioco solo la ditta privata, mentre nella seconda, per il definitivo, toccherebbe al Comune, sempre col supporto economico del privato. Insomma, interventi più efficaci e che durino di più. Per tutto questo” ha però precisato il dirigente “serve una riorganizzazione interna del personale, ci vorrebbero molte più persone. Oggi il problema ripristini è evidente ma li stiamo monitorando costantemente. Occorre agire in modo più coercitivo”.

“Come Movimento 5 Stelle avevano già presentato una mozione sui ripristini” ha sottolineato Michelangelo Serra, capogruppo dei pentastellati “purtroppo Alessandria sembra uscita da un bombardamento. Open Fiber, ad esempio, ha eseguito solo il 2% dei ripristini definitivi. A Novara proprio con Open Fiber il Comune è in disputa legale su questo tema, occorre sollecitare i ripristini anche per vie legali. Apprezziamo l’intenzione di fare un regolamento sulle manomissioni, con la clausola di invitare a fare altri lavori prima del ripristino definitivo“.

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“Open Fiber si è trovata con più ripristini del previsto e questo ha creato delle criticità, ora parzialmente risolte” la risposta dell’architetto Furia.

Serra si è poi scagliato contro l’assessore ai Lavori Pubblici, Barosini, contestando la sua assenza.Cosa siamo venuti a fare? Ancora una volta non possiamo ascoltare sul tema un parere politico della giunta. Lo avevamo già chiesto e lo rifacciamo: Barosini si dimetta da assessore, la giunta spesso non c’è, come è successo questo giovedì. Toccherebbe alla politica dare un’impronta precisa ma una direzione della giunta al momento manca”.

“Ero già a conoscenza dell’assenza dell’assessore” ha sottolineato però il presidente della Commissione Mauro Bovonenon era inaspettata. Ho preferito convocare comunque la seduta per definire nel dettaglio le situazioni concrete da migliorare e poi ripresentarle direttamente a lui nella prossima seduta”.

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Era stato proprio l’esponente di Forza Italia a esporre le prime criticità sulle strade del capoluogo: “In corso Acqui l’asfalto si stacca e in alcuni punti si forma l’acqua, vicino al cimitero di Litta Parodi c’è una “ferita” di 30/40 metri, in generale ci sono tanti cartelli stradali storti, oppure sono rimasti solo i pali. Da due anni, inoltre, sollecito una miglior segnalazione delle strade dei sobborghi, con la nebbia si rischia di uscire di strada. Chiedo tutto questo da due anni, sono lavori da fare subito. Manca il personale? Non si potrebbe assumere una ditta esterna?”.

Ad aumentare l’elenco delle cose che non vanno ancora Michelangelo Serra: “In via Monteverde c’è la pista ciclabile danneggiata e poi, l’ultima in ordine di tempo è via San Giovanni Bosco, per i lavori del teleriscaldamento. I cittadini, proprio su questa via, si stanno lamentando molto. In quella via chiedo anche di far intervenire Amag Ambiente per far spostare i bidoni. Suggerirei a Telenergia di approntare un piano di ripiantumazione in via Tonso”.

“Accolgo la segnalazione su Amag Ambiente. Li informeremo sicuramente” ha risposto Furia. “In corso Acqui tocca ad Amag intervenire, ci hanno assicurato che lo faranno entro novembre” le risposte del geometra Lupani. “E abbiamo già svolto due interventi urgenti in via Pontida”.

“Spesso i lavori non sono eseguiti a regola d’arte” ha aggiunto il capogruppo Pd Paolo Bertaad esempio nelle piste ciclabili. Si creano dislivelli molto pericolosi per i pedoni e, soprattutto, per le persone con disabilità. E’ poi sistematico che, dopo una riasfaltatura, i tombini siano più bassi. In alcune vie le caditoie sono più in basso di diverse decine di centimetri”.

“La sistemazione delle caditoie è doverosa” la replica del dirigente Furia “non dovrebbero superare i 3-4 cm di dislivello. Su via San Giovanni Bosco in questi giorni faremo un sopralluogo per verificare la regolarità dei lavori, Telenergia ci ha riferito di essersi dovuta spostare con lo scavo più vicino agli alberi per un fatto imprevisto riscontrato durante le operazioni”.

Infine è stato Giorgio Abonante, consigliere Pd, a sollevare altri due nervi scoperti: i mancati controlli in piazza Santa Maria di Castello sul rispetto della zona pedonale e al parcheggio alla Caserma Valfrè, dove addirittura “ci sono alcuni camper parcheggiati sotto le tettoie. L’area è in custodia al Comune ma è una terra di mezzo, oltre ai camper parcheggiano centinaia di auto gratis. Chi è che comanda lì? Perché le forze dell’ordine possono parcheggiare lì e gli altri cittadini no?” ha tuonato l’ex assessore al Bilancio, autore della foto qui in basso.