Paesaggi del Monferrato: oggi colline domani pianura? Il territorio chiede attenzione per tutelare il patrimonio dell’umanità

MONFERRATO – La pioggia dei giorni passati, in provincia, ha riproposto il problema della tenuta idrogeologica del territorio. Sono soprattutto le zone collinari a soffrire maggiormente e non ne sono esenti quelle interessate dal riconoscimento Unesco. Un problema non da poco per un’area della provincia che dovrebbe essere sempre più attrattivo e raggiungibile. Le piogge eccezionali degli ultimi mesi hanno infatti lasciato un segno profondo nel territorio. La dimostrazione è arrivta dal sindaco di Lu, comune alle porte delle colline patrimonio dell’Umanità, “strade chiuse, campi e case che franano sotto il peso della pioggia, nell’arco di una nottata (lunedì e martedì 1 e 2 dicembre ndr). Questo – ha spiegato il sindaco Michele Fontefrancesco – è quanto  abbiamo visto frane in decine di ettari di terreni, abbassamenti di strade, e il crollo di un terrapieno in paese. Una situazione che ha causato la distruzione di una strada, danni ad altre abitazione e lo sfollamento di due famiglie. Per pensare al futuro e al turismo dobbiamo iniziare a lavorare fattivamente sulla salvaguardia idrogeologica del territorio, ma per intervenire servono soldi che non ci sono: pochi ne hanno i privati, zero i comuni. Perciò vedo già lo slogan del Monferrato: oggi collina, domani in pianura, proprio alla porta di casa tua.”

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Una situazione che rischia di pregiudicare l’importanza di un riconoscimento prezioso e dalle mille prospettive come ha sottolineato Gianfranco Comaschi, presidente dell’Associazione Unesco: “è una grande opportunità per le nostre colline questo riconoscimento ma è paradossale che ci siano queste situazioni di difficoltà. Ne abbiamo parlato anche con i sindaci del territorio. Purtroppo il momento è questo. I primi cittadini aspettano risposte rispetto ai finanziamenti. Ci auguriamo che ci sia attenzione per questo territorio che ha sofferto in questi anni di situazioni di marginalità e difficoltà perciò speriamo che si possa intervenire rapidamente. Da parte dello Stato cercheremo dia vere attenzioni da questo territorio facendo sentire la nostra voce senza pretendere di più da quanto è giusto chiedere”.

Qualcuno, compreso lo stesso Comaschi, provocatoriamente ha puntualizzato che se non verrà data sufficiente attenzione al Monferrato le colline diverranno pianura ma il Presidente ha spiegato che il riconoscimento Unesco “permetterà di capire i valori eccezionali di questo territorio che quindi non potrà essere ignorato. Ci servirà per chiedere con ancora più forza le dovute attenzioni”.

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Sul tema Radio Gold News ha raggiunto anche Domenico Ravetti, consigliere della Commissione regionale sulla tutela dell’ambiente e impatto ambientale. “C’è una sola grande opera: la messa in sicurezza del nostro territorio – ha spiegato Ravetti”. Per arginare il rischio idrogeologico nelle tante aree della provincia l’esponente del Pd in Regione ha sottolineato come, nella discussione dell’assestamento di bilancio, sia stato inserito un ordine del giorno in cui si chiede di destinare parte dei Fondi per aree sottosviluppate e far fronte alle tante emergenze. L’entità della somma sarà definita entro dicembre, quando sarà discussa la finanziaria 2015.