asilo
adv-59

ALESSANDRIA – Ore di straordinario diventate, ormai, ordinarie. I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Csa e le Rsu del Comune di Alessandria hanno proclamato lo stato di agitazione delle 31 educatrici e 16 collaboratrici, al lavoro nei nidi e negli asili gestiti da Palazzo Rosso. Nei prossimi giorni si terrà il faccia a faccia tra le parti in Prefettura.

I sindacati lamentano gli impegni dell’amministrazione comunale mai rispettati. Sarebbero infatti ben 141 le ore di straordinario svolte in poco più di due mesi.

Un ricorso allo straordinario, come si può intuire dal dato oggettivo, è ora sistematico hanno sottolineato le parti sociali “questo evidenzia una cronica carenza del personale. Inoltre nulla fa ben sperare visto che a breve verranno ad assentarsi due lavoratrici, una per pensionamento e l’altra per periodo di malattia. Ciò significa che il personale in forza sarà ancora più sotto pressione“.

Oltre a questo le organizzazioni sindacali di categoria hanno evidenziato “l’altrettanto sistematico spostamento del personale dalla struttura assegnata e il ricorso ad accorpamenti tra sezioni di bambini della stessa fascia di età. Questo non fornisce le condizioni ideali per l’inserimento dei nuovi bambini all’asilo e crea discontinuità educativa e relazionale”.

“Siamo sotto organico ha ammesso l’assessore ai Servizi Educativi di Alessandria Silvia Straneola nostra priorità è comunque quella di tenere aperte le strutture, se è possibile. Siamo purtroppo ancora in attesa dell’ok del Ministero dell’Interno per assumere 5 educatrici e due collaboratrici a tempo determinato. La situazione dovrebbe sbloccarsi a metà dicembre. Purtroppo l’aver approvato il piano di riequilibrio il 7 agosto e la successiva caduta del Governo hanno rallentato le procedure. La situazione è paradossale, senza senso, contraria al principio di autonomia degli enti locali, sancito dalla Costituzione, un meccanismo farraginoso e inutile.

Le tante ore di straordinario? Posso assicurare che non sono certo partiti da metà settembre ma da metà ottobre. Questo è purtroppo un momento particolare che richiede flessibilità. Abbiamo fatto ricorso allo straordinario nei casi di assenza per infortunio o malattia non previsti, per evitare di chiudere la struttura. Sono cose che possono accadere anche da un giorno all’altro e, ripeto, la nostra priorità è comunque quella di evitare di chiudere, se è possibile. Il contratto collettivo non è stato violato. Posso capire che chi gestisce il servizio sia in affanno, affanno che però non mi risulta sia stato percepito dalla gran parte dei genitori, grazie alla estrema professionalità delle lavoratrici. Proprio questa mattina, ad esempio, ho parlato con un papà che si è complimentato per il servizio che viene offerto ogni giorno”.

A proposito dello “spostamento sistematico” contestato dai sindacati l’assessore Straneo ha ammesso che “stiamo affrontando un momento particolare, che richiede un po’ più di flessibilità”.