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ALESSANDRIA – In occasione delle celebrazioni in tutto il mondo della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il consigliere comunale di Alessandria Paolo Berta ha rilanciato il tema delle tante difficoltà affrontate ancora oggi dalle persone in carrozzina a entrare in diversi luoghi pubblici della città. La scorsa estate il presidente dell’Associazione Idea ha organizzato diversi sopralluoghi nelle strade del centro cittadino, constatando le tante criticità ancora non risolte. Gli esercizi presenti in alcune strade come via Milano, via Piacenza, via Modena, via Bergamo e via Legnano, ad esempio, sono quasi tutti non accessibili, salvo rare eccezioni.

Di seguito il report, realizzato dal presidente Berta e dai volontari dell’associazione Idea Onlus sulle vie del centro

Via Piacenza: 16 non accessibili, 5 accessibili, 3 accessibile con rampa, 5 chiusi.

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Piazzetta Bini: 4 chiusi, 2 non accessibili, uno accessibile con rampa, uno chiuso

Via Faa di Bruno: 2 accessibili, 25 non accessibili, 5 chiusi, 1 accessibile con rampa

Piazza Valfrè: 2 non accessibili e uno chiuso, non accessibile.

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Via Machiavelli: 1 chiuso ma accessibile, tre chiusi e non accessibile, due non accessibili e due sì.

Via Dante: 14 accessibili, 41 non accessibili, 4 accessibile con rampa, 15 chiusi e non accessibili, uno chiuso e accessibile

Via Rattazzi: 5 chiusi e due non accessbili, uno condizionato con la rampa e un accesso.

Via dei Martiri: 15 non accessibile, 1 autociclabile.

Tutte chiuse via Napoli, via dei Martiri, via Piacenza, via Modena tranne Movie Boutique fino a Via Trotti, via Bergamo tranne Cartoservi, via Legnano tranne Magiche Pietre.

Piazzetta della Lega: 3 accessibili e 5 Non accessibili

Via Caniggia: 3 chiusi 9, non accessibile

Via S. Lorenzo: 11 accessibili, 58 non accessibili, 6 chiusi.

Via Ferrara: 16 non accessibile, 2 accessibili, uno chiuso

Piazza della Libertà: 15 accessibili, 2 no, 1 chiuso

Via Verdi: 3 accessibili, 3 accessibili con rampa, quattro chiusi

Piazza Turati: 3 non accessibili e due chiusi

Piazza Carducci: 2 chiusi e non accessibili,  no 1 chiuso si 1 si 2 no

Corso Virginia Marini: 23 non accessibili, 11 chiusi

Via Parma: 10 non accessibile, 5 accessibili, un accessibile con rampa

Via Pontida: 13 non accessibili, 30 chiusi

Via Migliara: 16 non accessibili, 8 accessibili, 5 chiusi non accessibili

Vicolo dell’Erba: 2 accessibili, tre non accessibili, uno chiuso

Da anni il consigliere Berta si batte per far rispettare l’articolo 24 della Legge 104 del 1992, che disciplina le nuove costruzioni e ristrutturazioni, imponendo la massima accessibilità. “Il massimo tollerato sarebbe un gradino di 2 centimetri e mezzo e già quello sarebbe alto. Se si guarda nel Nord Europa non c’è un gradino in giro”

“Purtroppo c’è chi non fa abbastanza per rendere questi luoghi pubblici accessibili” ha sottolineato Berta a Radio Gold “i cani possono andare dappertutto, noi no. Spesso mi capita di vedere un anziano costretto ad aspettare fuori, perchè non riesce a entrare. Ho chiesto al Comune di Alessandria di far mappare la città con le zone più o meno critiche, magari col contributo delle persone che stanno svolgendo servizio civile. E poi sarebbe importante ripristinare la convenzione col carcere che, negli anni ’90, permise la costruzione di diverse rampe che sono sicuro alcuni negozi della nostra città ancora hanno”. 

“Il nostro sforzo è e sarà massimo”ha replicato a Radio Gold l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Barosini, presidente della Federazione Associazioni Nazionali Persone con Disabilitàsono anche referente del piano di eliminazione delle barriere architettoniche, un organismo tecnico che ospita al suo interno referenti degli ordini degli Architetti, Geometri e Ingegneri. Qualcuno ha ammesso qualche disattenzione, in passato, sulle costruzioni di una volta. Sulle nuove costruzioni riusciamo a garantire il pieno rispetto delle regole. Per il resto il nostro invito pressante è quello di rispettare le norme. Lancio un appello agli alessandrini e ai cittadini in generale: privilegiate e frequentate solo quelle attività che notate più sensibili dal punto di vista dell’attenzione alla persona con disabilità, a partire dall’accesso. Noi come amministrazione ci impegniamo a reperire risorse umane ed economiche per l’abbattimento delle barriere architettoniche”. 

Ma l’impegno di Paolo Berta e dell’Associazione Idea non si ferma qui: a supporto degli alberghi cittadini, infatti, è stata espressa la disponibilità a fornire attrezzatura utile per favorire il turismo delle persone con disabilità, spesso alle prese con la mancanze di attrezzature fondamentali per il loro soggiorno. La proposta di Idea è stata formalizzata anche ad Alexala, l’Agenzia Turistica Locale del Territorio.

“Le maggiori criticità riscontrate sono l’assenza di sollevatori per spostamenti carrozzina letto e viceversa, l’assenza di una doccetta flessibile vicino al water, seggiolini doccia sotto dimensionati e realizzati con materiale non abbastanza morbido che può determinare pericolosi arrossamenti della cute o addirittura piaghe da decubito” ha sottolineato Berta “per migliorare questa situazione e incentivare il turismo per tutti che vede una crescita sempre esponenziale, almeno nella nostra città di Alessandria, proviamo ad offrire la nostra esperienza quasi trentennale e formuliamo le seguenti proposte”:

° Agli alberghi che vorranno aderire alla nostra iniziativa offriamo gratuitamente e ci impegniamo a consegnarlo e ritiralo, un sollevatore elettrico (foto). Se dovesse esserci più di una richiesta da parte di persone con disabilità, abbiamo stipulato un accordo con due negozi di Alessandria specializzati in materiale ortopedico, disponibili a consegnare e ritirare uno o più sollevatori alla cifra di 30 euro più 5 euro per ogni giorno di dotazione.

° L’associazione Idea può prestare una “carrozzina doccia” (alleghiamo foto) su richiesta del cliente.

° Ci impegniamo ad effettuare sopralluoghi per misurare dimensioni di ascensori, rampe troppo ripide, scalini, montacarichi, spazi di manovre nelle camere per poter utilizzare i sollevatori.

° L’associazione Idea è fornita di un pulmino 9 posti attrezzato al trasporto delle persone con disabilità , che potrebbe essere utilissimo per visitare mostre e luoghi interessanti del nostro territorio (accessibili) come il Monferrato ed i luoghi premiati dall’Unesco.

° Una volta verificate le condizioni ideali di ogni singola struttura alberghiera, ci impegniamo a divulgare tramite i nostri canali online queste preziose informazioni a numerose associazioni italiane e straniere con le quali siamo in contatto in quanto l’associazione Idea fa parte della Federazione Italiana Superamento Handicap attiva dal 1995, che raggruppa diverse centinaia di associazioni italiane ed il nostro Presidente è Vice Presidente F.I.S.H. Piemonte.