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ALESSANDRIA – Pronte anche a manifestare in piazza della Libertà, sotto il Palazzo Comunale di Alessandria e alla Prefettura. Lo hanno deciso le dipendenti di nidi e asili comunali, 31 educatrici e 16 collaboratrici, riunite giovedì mattina in assemblea sindacale, con Cgil, Cisl, Uil e Csa. Se martedì prossimo la Commissione del Ministero dell’Interno non autorizzerà le sette nuove assunzioni, cinque posti da educatrice e due da collaboratrice scolastica, le parti sociali organizzeranno un presidio il prossimo 23 dicembre, alle 10.30. L’auspicio delle insegnanti è coinvolgere nella protesta anche le famiglie che usufruiscono dei servizi educativi comunali. Dall’inizio dell’anno scolastico, i sindacati hanno infatti rilevato il massiccio ricorso allo straordinario e il sistematico spostamento di personale.

Una situazione che è addirittura peggiorata negli ultimi due giorni. Dal 10 dicembre, infatti, il comparto educatrici deve far fronte ad altre due assenze, colmate dalle due coordinatrici dei servizi educativi. 

“Un problema gravissimo” hanno sottolineato le parti sociali. Già ieri le famiglie alessandrine hanno dovuto far fronte ad alcuni disagi visto che, a causa dell’assemblea sindacale, il servizio di asili e nidi comunali è scattato alle 11 e non alle 7.30. 

A questo punto sarà decisiva la giornata di martedì 17 dicembre, quando la Commissione Ministeriale dovrà pronunciarsi sulle assunzioni, da formalizzare entro e non oltre il 31 dicembre. In caso contrario i sindacati non escludono scioperi o addirittura, il rischio chiusura di alcune sezioni.