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PIEMONTE – La notizia dell’arresto dell’assessore regionale Roberto Rosso ha scosso la politica piemontese e non solo. Oltre al presidente del Piemonte Alberto Cirio è intervenuto anche Fabrizio Comba, portavoce regionale di Fratelli d’Italia, il partito di Roberto Rosso: “Siamo i primi a chiedere che sia fatta chiarezza nei tempi più brevi possibili. La notizia appresa di un possibile coinvolgimento dell’On. Roberto Rosso nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolti esponenti appartenenti a sodalizio criminoso, ci lascia attoniti ed increduli, perché ogni forma di mafia è da noi aberrata e ci fa schifo. La nostra Comunità, che fa di “legge e ordine” due pilastri del suo credo e dell’azione politica, è la prima ad essere colpita, ed è la prima ad avere interesse che il lavoro della Magistratura proceda nella maniera più spedita possibile al fine di fare piena chiarezza”.

Abbiamo e abbiamo sempre avuto fiducia nell’operato della Magistratura, nel lavoro delle forze dell’ordine e nella loro opera costante di repressione dei fenomeni di origine mafiosa che infestano il nostro territorio” ha concluso Comba “Il nostro auspicio è che l’On.Rosso, che ha immediatamente rassegnato le dimissioni da Assessore, riesca a dimostrare la sua estraneità ai fatti e che, lo ripetiamo, si proceda con la massima sollecitudine all’accertamento della verità”.

“Lo scandalo che ha travolto la giunta Cirio impone alla politica una riflessione” hanno invece sottolineato la senatrice del Movimento 5 Stelle, Susy Matrisciano, e il consigliere regionale dei pentastellati, Sean Saccoda Nord a Sud va in scena quasi sempre lo stesso identico copione. C’è una questione morale che non può essere ignorata, siamo stanchi di chi parla di legalità e sicurezza e fa antimafia parolaia. Il Governatore del Piemonte riferisca in aula alla prima seduta utile del Consiglio regionale, già lunedì prossimo”. 

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Il Partito Democratico, inoltre, ha chiesto formalmente le comunicazioni del Presidente Cirio in Consiglio regionale. “Abbiamo appreso che Cirio ha accettato le dimissioni di Rosso e ha avocato a sé le deleghe, ma vogliamo un’informativa da parte sua” hanno detto Domenico Ravetti, capogruppo in Consiglio Regionale, insieme al segretario regionale Paolo Furia “chiediamo, inoltre, che venga convocata la Commissione legalità perché è fondamentale che il tema venga affrontato con tempi certi nelle sedi opportune e per quanto di nostra competenza”.

“Le indagini sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta nel Nord Ovest, dalla Valle d’Aosta al Piemonte, segnalano una situazione da allarme rosso per le istituzioni democratiche” hanno sottolineato Federico Fornaro, capogruppo di Liberi e Uguali a Montecitorio, e Marco Grimaldi capogruppo regionale Liberi Uguali Verdi “la giustizia deve seguire il suo corso e la magistratura non può essere lasciata sola: la politica e le istituzioni non possono osservare inermi un tentativo di inquinamento del tessuto economico e democratico di questa pervasività e pericolosità. Auspichiamo che la Commissione Antimafia riesca quanto prima ad approfondire questa questione e, a tutti i livelli, si innalzi l’asticella dell’attenzione perché di fronte alla realtà non si può continuare a far finta di niente, come se le infiltrazioni e i condizionamenti delle mafie fossero prerogativa di altre aree del Paese”.

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