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CARENTINO – I cittadini del Comitato 3A non mollano e proseguono la mobilitazione contro il progetto del biodigestore della ditta AgriBio, previsto a Carentino. Dopo il no della Conferenza dei Servizi di poco più di un anno fa, l’azienda è pronta a ripresentare la nuova versione di un impianto per il trattamento di fanghi di origine civile e industriale. Già nel 2018 gli abitanti dei Comuni limitrofi si erano uniti per protestare contro un impianto che gestirebbe 30 mila tonnellate di fanghi all’anno e con possibili cattivi odori emessi.

Giovedì 9 gennaio è previsto un nuovo incontro del Comitato nella Sala Consiliare di Mombaruzzo, mentre il 16 gennaio è programmata una assemblea al Castello di Oviglio. Il 23 gennaio, invece, l’incontro si terrà proprio a Carentino.

Tante le amministrazioni che, come nel 2018, si stanno mobilitando, oltre a Carentino: Oviglio, Bergamasco, Borgoratto, Frascaro, Bruno, Castelnuovo Belbo e Gamalero.

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Il Comitato 3A punta a organizzare nelle prossime settimane presidi anche ad Alessandria, davanti alla sede della Provincia. “Fino al 4 febbraio ci sarà tempo per le osservazioni al progetto di Agribio” ha ricordato Pier Luigi Piccinini, del Comitato 3A puntiamo a coinvolgere anche gli esercenti commerciali del nostro territorio. Questo impianto non lo vogliamo, è ormai fuori dal tempo. Noi non metteremo mai quel tipo di fanghi nei nostri terreni, non sappiamo quali conseguenze potrebbero comportare. Per non parlare degli odori e del rischio di inquinamento delle falde”.