ACQUI TERME – Un presidio e la volontà di mantenere alta l’attenzione sull’ospedale di Acqui Terme. “Struttura fondamentale in un territorio con un bacino importante e con difficoltà nel raggiungere in tempi brevi altri presidi sanitari come possono essere quelli di Alessandria e Casale Monferrato“, spiega a RadioGold il sindaco della città termale Lorenzo Lucchini. Che proprio in fascia tricolore a dicembre ha presidiato l’atrio dell’ospedale acquese con la precisa volontà di “porre l’accento su una situazione fortemente pericolosa per la sanità di Acqui e del nostro territorio“. La richiesta ai vertici di AslAl era semplice, poter avere risposte e che le forze politiche territoriali venissero quantomeno interpellate o ricevessero comunicazione in caso di modifiche organizzative legate ai servizi ospedalieri.

A scatenare il tutto l’intenzione di spostare “con urgenza quattro letti monitorati del piano terra di Medicina 2, che servono a pazienti con patologie cardiologiche, al quarto piano insieme a quelli di Medicina (oltre al distaccamento di cardiologi all’ospedale di Casale Monferrato, ndr). La mancanza di comunicazione alla parte politica ci ha lasciato un po’ interdetti e dispiaciuti dato che, e ne sono certo, i vertici di AslAl vogliano il meglio così come noi per l’ospedale di Acqui Terme“.

La mancanza di comunicazione adeguata secondo Lucchini rischia di “creare insicurezza nei cittadini. Che sempre più preferiscono altre sedi ospedaliere rispetto a quella di Acqui Terme, il tutto creando intasamenti e disagi ad altre strutture. Anche per questo in primavera abbiamo intenzione di fare una manifestazione per spiegare ai cittadini quali siano i reali servizi che il nostro ospedale può effettivamente offrire e quali no.

adv-847

Di seguito il post completo scritto sulla sua pagina Facebook da Lorenzo Lucchini con le richieste fatte alla Regione e alla direzione AslAl:

adv-14