semaforo_rosso
adv-98

ALESSANDRIA – Brusco stop all’iter per l’installazione di sei nuovi semafori con telecamere ad Alessandria, i cosiddetti “Vista Red”, previsti in alcuni incroci ritenuti pericolosi. L’amministrazione ha infatti annullato la gara in autotutela, dopo i rilievi dell’Autorità Anticorruzione. Secondo l’assessore alle Gare e Acquisti, Monica Formaiano, ora sarà subito avviata una gara europea ma le tempistiche restano ancora incerte. Nel frattempo il Movimento 5 Stelle ha firmato una interpellanza per chiedere quale sarà l’impatto sul piano di riequilibrio.

Si aspettavano di incassare 4 milioni poi scesi a 2,7 nel 2019 e per farlo hanno combinato un gran pasticcio ha sottolineato il capogruppo dei pentastellati Michelangelo Serra. “Ora ci chiediamo se queste mancate entrate creino problemi al bilancio consuntivo 2019 ma soprattutto ci chiediamo cosa abbia intenzione di fare la giunta, visto che i tempi per una gara europea sono molto lunghi e per il 2020 avevano previsto altri 9 milioni di euro di entrate”.

Sul consuntivo 2019 l’assessore al Bilancio, Cinzia Lumiera, ha assicurato che i 2,7 milioni previsti dai possibili introiti delle multe sono già stati stati coperti, mentre non si è sbilanciata sui 9 milioni individuati nel consuntivo 2020. L’esponente della Giunta Cuttica ha dichiarato di voler attendere le nuove previsioni ufficiali di entrata elaborate della Polizia Municipale.

adv-636

Sul bilancio consuntivo 2019 avevo già risposto che la cifra messa a bilancio non desta problemi perché nell’anno è stata coperta da maggiori entrate e minori spese, non ci sono stati tagli ma risparmi su altri capitoli” ha detto Cinzia Lumiera “Per questo la cifra è stata sterilizzata. Sul bilancio previsionale 2020, invece, non mi sbilancio e non faccio previsioni. Non è la mia materia. Aspetto la previsione ufficiale di chi ha la competenza, cioè l’assessore alle Gare e Acquisti e la Polizia Municipale, poi come assessore al Bilancio farò le dovute verifiche. Come politico auspico che si possano mettere accertamenti importanti al nostro bilancio ma, ripeto, come assessore al Bilancio non posso entrare nel merito. Non ho la sfera di cristallo. Aspetto di vedere i dati. I 5 Stelle parlano di gran pasticcio? Dicono sempre la stessa cosa su tutto il nostro operato. Io invece dico che stiamo lavorando con serietà per dare risposte concrete ai cittadini, nonostante tutte le difficoltà”. 

Su come recuperare i 9 milioni di possibili nuove entrate nel 2020, visti gli ultimi intoppi dal punto di vista delle tempistiche, non si vuole sbilanciare nemmeno la collega di Giunta di Cinzia Lumiera, e cioè l’assessore alle Gare e Acquisti, Monica Formaiano. 

“Sulle entrate del 2020 non mi esprimo perché non ho la contezza precisa delle somme che erano state inserite” ha detto l’assessore Formaiano “a brevissimo, comunque, indiremo la gara europea, nei tempi più stretti possibili. Se saranno tempi più lunghi? Di sicuro è prevista la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per 30 giorni ma per il resto è prematuro fare previsioni. Non sappiamo quante offerte saranno presentate, a oggi la tempistica precisa non si può prevedere. Noi ci impegniamo a ottimizzare i tempi il più possibile”. 

adv-951

“Dire che è stato tutto un pasticcio come hanno fatto i 5 Stelle è pretestuoso. La gara è stata predisposta dagli uffici competenti di Palazzo Rosso, che hanno preparato gli atti e che ora stanno lavorando a testa bassa per la nuova gara europea. La valutazione negativa dell’Anac si basa su un codice CPV, il cosiddetto “Vocabolario Comune per gli Appalti Pubblici”, a loro dire non conforme a quel tipo di gara. Il nodo riguarda la parola “sicurezza”, che noi abbiamo inteso non solo come sicurezza pubblica ma anche riferita al rispetto delle norme del codice della strada, una sicurezza pedonale, viabile. La valutazione dell’Anac, invece, è stata data in senso restrittivo e quindi, per evitare ricorsi, abbiamo preferito ripartire con una nuova gara. Non è stato un pasticcio. Sottolineo, anzi, che l’Anac ha rigettato tutti gli altri aspetti che la ditta che aveva fatto ricorso aveva evidenziato come sbagliati. Tutto il resto era stato fatto a regola d’arte. Qui si sta parlando di un no che ha riguardato un aspetto meramente procedurale, tecnico, non abbiamo commesso delle illegalità”.