atc piemonte sud
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Il nuovo consiglio di amministrazione dell’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Sud ha espresso la propria contrarietà alla reintroduzione dell’Imu sulle case popolari. “Il Governo parla di rilancio del settore casa ma in realtà, con questa decisione” ha osservato il vicepresidente Buttieri “lo mette in grave difficoltà. Le Atc del Piemonte dovranno scegliere se manutenere i tetti, gli ascensori, abbattere le barriere architettoniche o pagare l’Imu”.

Sul tema, in occasione dell’approvazione della manovra finanziaria, è intervenuta di recente anche Federcasa, la federazione che riunisce a livello nazionale 74 enti che da quasi un secolo costruiscono e gestiscono abitazioni sociali, realizzate con finanziamenti pubblici, ma anche con fondi propri e tramite prestiti agevolati. Si tratta di quelli che un tempo erano denominati “Istituti autonomi per le case popolari”, alcuni dei quali sono ancora in via di trasformazione in Aziende e che gestiscono un patrimonio di quasi 900 mila alloggi, destinato ad un’utenza con reddito basso o medio.

“Sono molto onorato per il prestigioso incarico conferitomi” ha detto il neo presidente Paolo Caviglia “ma sono anche consapevole delle difficoltà che dovranno essere affrontate, fra le tante quella dell’Imu, già segnalata dal vice presidente Buttieri che ci vedrà impegnati in tavoli di trattativa con i Comuni per trovare un’intesa. Faremo di tutto per migliorare la qualità dei servizi all’utenza, ma saremo anche inflessibili con coloro che saranno colpevolmente inadempienti”.

Il cda si è insediato lo scorso giovedì: ne fanno parte, oltre al presidente Caviglia e al vice Buttieri, anche il saviglianese Gino Garzino, presidente uscente, l’albese Mario Canova e l’architetto alessandrino Barbara Beatrice Bovone. Il revisore effettivo sarà il biellese Floreano Locatelli, Silvio Tosi revisore supplente.