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ALESSANDRIA – Sulla gestione degli impianti sportivi e, in particolare, natatori di Alessandria le forze di minoranza ma anche maggioranza hanno sollecitato la giunta a decidere e ad agire in fretta. Se ne è parlato in occasione della Commissione Cultura con protagonista il presidente dello Swimming Club Alessandria, Ettore Gavarente, una delle società più attive e impegnate a livello agonistico del territorio. Alla fine, dall’opposizione, è emersa la richiesta di una commissione congiunta Cultura e Sviluppo del Territorio, alla presenza degli assessori competenti, Barosini per i Lavori Pubblici e Ciccaglioni per lo Sport, ieri entrambi assenti. Richiesta subito accettata dal presidente della Commissione Cultura, Carmine Passalacqua, che se n’è subito fatto carico.

Oggi la nostra città non è in grado di ospitare una gara ha ammesso il presidente Gavarente “in Piemonte, invece, oltre a Torino abbiamo vasche da 50 metri a Novara, dove è addirittura coperta, Biella, Asti, Verbania. Questi ultimi tre capoluoghi, oltre a Vercelli, hanno anche quella da 25 metri. Da addetto ai lavori ammetto che la gestione di un impianto è delicata: non può essere solo basata sulla ricerca di profitto, anche perchè è molto difficile un ritorno economico. I costi di gestione sono molto alti. In base alla mia esperienza sarebbe importante che le piscine siano affidate ad associazioni sportive no profit. Una piscina è invece fondamentale per l’impatto sociale che genera: noi, come Swimming Club Alessandria, eravamo costretti ad appoggiarci ad altri impianti, anche a Torino, per supportare alcuni nostri atleti particolarmente dotati e impegnati a tempo pieno nell’agonismo. Alessandro Fusco, ad esempio, si è da poco trasferito alla società prestigiosa Aniene, in grado di garantirgli dal punto di vista logistico quello che noi non saremmo riusciti. Io sogno che, un giorno, anche Alessandria potrà ospitare una struttura polivalente, con piscina e campi di tennis e atletica, insieme a una foresteria in grado di ospitare anche i ragazzi che vengono da fuori. Tra l’impianto scoperto in Lungo Tanaro San Martino e il Nuoto Club io mi concentrerei maggiormente su quest’ultimo, che è coperto. Sarebbe più logico investire in quel contesto”.

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Riferirò all’assessore Ciccaglioni” ha sottolineato il capogruppo della Lega Evaldo Pavanello “oggi ad Alessandria la situazione è difficile, mancano i soldi. La giunta deve decidere e si deve impegnare: se il servizio è utile per la nostra società servono investimenti. Vogliamo risposte in tempi brevi. Servono decisioni chiare”.

“Non conosciamo la posizione della Giunta” ha sottolineato il consigliere Pd Rita Rossaoggi mancano gli assessori competenti, e il sindaco. Serve un confronto. Ben venga l’impegno di Pavanello a riferire a Ciccaglioni ma non basta. Si sottrae questo tema al confronto tra maggioranza e minoranza. Ci chiediamo perché i bandi sulla piscina scoperta siano andati deserti e se ora si voglia o no aprire a una trattativa privata. Perché, inoltre, il project financing è  stato scartato a priori?”.

Sul bando a tre con Nuoto Club, centro Barberis e campo di atletica oggi la situazione è stagnante” ha aggiunto Marica Barrera, di Insieme per Rossa “non sarebbe il caso di tornare indietro? Cosa dice l’amministrazione?Serve un confronto con gli assessori competenti”.

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Chiederemo una commissione specifica sul tema piscine” ha sottolineato il capogruppo M5S Michelangelo Serravogliamo sapere a che punto siamo arrivati. La struttura del Nuoto Club deve essere messa a norma mentre la situazione della piscina scoperta è ancora più difficile”.

Nonostante faccia parte della maggioranza, poi, il consigliere di Forza Italia Federico Guerci ha attaccato a testa bassa: “Ad oggi la situazione è drammatica, c’è da vergognarsi. Alla piscina scoperta in Lungo Tanaro, ad esempio, negli ultimi decenni sono mancati controlli e verifiche. La struttura è stata saccheggiata. Sul project financing io ho avuto la sensazione che non fosse intenzione dei dirigenti comunali portarlo avanti. Sempre a proposito della parte tecnica dell’ente, ritengo che oggi non ci sia la volontà di prendere strade alternative ai bandi pubblici che, negli anni, sono stati progressivamente ribassati. Ritengo poi fallimentare l’idea di accorpare in un unico procedimento la gestione del Nuoto Club, della pista di atletica e del Centro sportivo Barberis. Oggi si rischia di non procedere né in un senso, né nell’altro. Mi sento preso in giro: è da anni che mi interesso a questi temi, ma non cambia nulla. Non ho la sensazione che, chi può agire per sbloccare la situazione, sia interessato a farlo. Non mi riferisco all’assessore Barosini ma si continua a girare attorno al problema, senza risolverlo”.

“Non dimentichiamoci, inoltre, delle persone con disabilità” ha sottolineato il capogruppo Pd Paolo Bertaoccorrono investimenti per finanziare importanti macchinari come il sollevatore o il lettino regolabile. Io vedrei bene un impianto da 50 metri al presidio riabilitativo Borsalino, finanziato con un contributo dell’Inail e fruibile sia da atleti e studenti, che dai pazienti”.

Intervistato da Radio Gold, infine, l’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Barosini ha fatto il punto della situazione: “Siamo in attesa che i dirigenti competenti pubblichino l’avviso pubblico per una manifestazione di interesse in un partenariato pubblico/privato riguardo alla gestione congiunta della piscina scoperta in Lungo Tanaro San Martino e del Palazzetto dello Sport. La giunta, su questo, ha già dato la sua linea di indirizzo, in una delibera approvata qualche mese fa. Sul bando dedicato alla gestione contemporanea di Nuoto Club, pista di atletica e Centro Sportivo Barberis, infine, l’avviso pubblico per un partenariato pubblico/privato è scaduto. Fuori dai termini è però arrivata una proposta che i dirigenti stanno vagliando. Siamo in attesa che ci riferiscano in merito”.