zanghi
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VALENZA – “C’è bisogno di una strada nuova, di allargare gli orizzonti e coinvolgere più persone possibili”. Così ai microfoni di Radio Gold il consigliere valenzano Annamaria Zanghi ha annunciato che, alle prossime elezioni comunali, non si ricandiderà col Movimento 5 Stelle. L’esponente pentastellata è infatti decisa ad abbracciare un progetto civico ma resterà attivista del Movimento. Sulla natura del prossimo progetto politico, se sarà lei la candidata sindaco o se la lista entrerà in una coalizione o no, Zanghi ha preferito trincerarsi dietro un “no comment” ma già nei prossimi giorni potrebbero esserci novità. Sarà una nuova visione della politica” ha aggiunto Zanghi.

“Siamo in tema bilancio ma non quello politico, dato che il lavoro di questi 5 anni ne ha evidenziato le criticità, dette, scritte e sotto gli occhi di tutti” ha scritto Zanghi “è arrivato il momento di andare oltre, di ripartire da ciò che non ha funzionato per colorare una città spenta, per immaginare un Comune aperto, fatto di idee persone e libero da quella politica che attraverso modalità esclusive ne ha impedito la crescita. Questa città necessita di un cambiamento non più derogabile. Ho preso una decisione che il Movimento ha rispettato in quanto personale e fatta nell’interesse della nostra città che, come gruppo, abbiamo sempre messo al di sopra di tutto”.

“Certamente non è una scelta facile, nessuna scelta lo è. Rischiosa? Si, ma le sfide non mi fanno paura, giusta o sbagliata lo dirà il tempo. Abbracciare un progetto civico mi permetterà di abbattere i muri e costruire quei ponti di cui spero aver lasciato traccia da qualche parte e nei cuori di qualcuno: cittadini che pensano e agiscono in nome del bene comune, con un programma condiviso e aperto al dialogo, quello che ho sempre fatto d’altronde, ma che richiede uno sforzo in più. Preservando i principi che mi appartengono come trasparenza correttezza e legalità avrò la certezza di rispettare il Movimento 5 Stelle che resta la mia forza politica di riferimento di cui sarò portavoce sino a fine mandato”.

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“In tutti questi anni ho messo la faccia, ho lottato, sofferto e gioito e di sicuro non mi tiro indietro proprio adesso, se qualcuno ha letto in me segni di debolezza sappiate che li ha confusi con un impegno che è andato oltre il mio dovere istituzionale. Valenza è la città dell’oro: un simbolo nel mondo in cui noi tutti dobbiamo credere ed essere orgogliosi, con una maestranza che dovremo preservare attorno alla quale costruire una città bella e vivibile per tutti noi, senza fare inutili promesse, con senso di responsabilità e grande ottimismo”.