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ITALIA – “Dobbiamo prevenire il rischio che l’emergenza sanitaria ed economica si trasformarsi in emergenza sociale”. Con queste parole la presidente della Commissione Lavoro al Senato, Susy Matrisciano, ha annunciato la volontà di agire per evitare che “chi oggi si trova in una situazione di estrema difficoltà non paghi un prezzo ancora più alto, con tutti i nostri esponenti di Governo, a partire dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ci stiamo già lavorando”. 

Serve un reddito di emergenza, insomma, rivolto alle fasce più deboli della popolazione” ha sottolineato l’esponenta pentastellata della provincia di Alessandria.

Il Reddito di cittadinanza rappresenta già oggi un argine per due milioni e mezzo di cittadini, anche e soprattutto in un momento come quello che il Paese sta attraversando. Adesso, con senso di responsabilità, senza divisioni né partigianerie, dobbiamo fare un ulteriore passo avanti garantendo a tutti pari dignità, conclude Matrisciano.

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D’accordo con la collega parlamentare di maggioranza anche Federico Fornaro, capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera: “Il protrarsi della emergenza sanitaria e di quella economica impone che al più presto sia allargata la platea dei potenziali fruitori del reddito di cittadinanza. Lo si chiami pure reddito universale di emergenza e gli si dia una durata limitata nel  tempo, ma è assolutamente necessario dare una risposta ai bisogni minimi di sopravvivenza di quella parte della popolazione attualmente non protetta da alcun strumento di welfare. Se non si danno risposte concrete e veloci al disagio e alla disperazione, si finisce per lasciare praterie alla speculazione politica e soprattutto alle manovre oscure e  destabilizzanti della criminalità organizzata: un rischio chiaramente segnalato in queste ore anche dalla nostra intelligence. Bisogna fare presto“.