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PIEMONTE – La Flc Cgil del Piemonte insieme alle rsa dell’ateneo hanno inviato al Rettore dell’Università del Piemonte Orientale Gian Carlo Avanzi una lettera aperta in cui si richiede l’avvio di un confronto finalizzato a elaborare un “Protocollo di Intesa” sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del coronavirus con le modalità di graduale ripresa delle attività, con le relative misure logistiche e di sicurezza da attuare secondo il costante evolversi della situazione sanitaria.

Il segretario Flc Cgil Piemonte, Antonio Grassedonio, e le Rsu Flc Chiara Gabellieri, Barbara Nosari e Salvatore Panarello proporranno una bozza di “Protocollo di intesa sulle misure per il contrasto e contenimento del covid e sul post lockdown nell’Università del Piemonte Orientale”, partendo dal documento nazionale firmato da Governo e organizzazioni sindacati e dal documento del Ministero.

Chiediamo un incontro urgente” si legge nella lettera “per analizzare le disposizioni assunte per affrontare il Coronavirus in Ateneo e per condividere la pianificazione e la programmazione delle attività che vedrà, indicativamente tra il mese di maggio ed agosto 2020, una progressiva riapertura delle sedi dell’Università del Piemonte Orientale e il riavvio delle attività universitarie sospese nella fase 1″. 

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“Riteniamo opportuno che l’incontro sia finalizzato a elaborare un “Protocollo di Intesa” sulle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus contenente le modalità di graduale ripresa delle attività, con le relative misure logistiche e di sicurezza da attuare secondo il costante evolversi della situazione sanitaria; con l’obiettivo di favorire e avviare il confronto vi inviamo una nostra proposta in merito. 

Al suddetto incontro chiediamo la partecipazione del Rettore, del Direttore Generale, dei Dirigenti, del Responsabile del Servizio PREP, degli RLS, del CUG, del Medico Competente e di tutta la Delegazione di Parte Pubblica”. 

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