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PIEMONTE – Con l’astensione della maggioranza e il voto favorevole dell’opposizione, il Consiglio regionale ha respinto la proposta di legge che puntava a inserire anche le mense scolastiche tra le spese coperte dall’assegno di studio (il cosiddetto voucher). A presentarla, Marco Grimaldi (Luv) che avrebbe voluto modificare in questo senso l’attuale legge “Norme sull’istruzione, il diritto allo studio e la libera scelta educativa”.

L’assessore all’istruzione Elena Chiorino, pur manifestando “consenso di massima per le finalità perseguite dal Ddl”, ne ha però sottolineato la “difficile applicabilità. In questo modo si causerebbe un appesantimento della procedura a carico dei Comuni, visto che bisognerebbe rimodulare tutte le quote di finanziamento della legge attualmente in vigore. Il sistema dei voucher implica delle complessità, non sono questi i termini in cui garantiremo a tutti questa possibilità“. L’assessore ha quindi dato parere negativo sul provvedimento.

“Nei mesi scorsi la Giunta aveva dato parere positivo a questa proposta e addirittura votato un ordine del giorno in merito collegato al bilancio”ha detto Marco Grimaldi “Oggi invece l’Assessora ha comunicato un parere negativo, perché sarebbe difficile pagare le mense con il voucher dovendo trovare un accordo con i Comuni. Argomenti pretestuosi e ipocriti. Come mai questo improvviso cambiamento? I materiali di consumo e il costo della mensa sono le spese più grosse per le famiglie piemontesi, ma entrambe ancora non possono essere pagate col voucher; senza la mensa, in alcuni casi ci sono bambini che non mangiano la carne due volte a settimana e non sanno cosa sia il pesce. Ecco chi si è scelto di colpire rifiutandosi di modificare la legge. Avremmo voluto che fosse anche l’occasione per una riflessione sui centri estivi, sulla ripresa dei servizi educativi dopo il lockdown e sul tema dell’indigenza alimentare e delle migliaia di famiglie che stanno chiedendo aiuto per l’acquisto del cibo. Occasione che la maggioranza ha deciso, per l’ennesima volta, di perdere per un’inutile ripicca verso chi sta semplicemente svolgendo il suo ruolo di consigliere di opposizione”.

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Il Partito Democratico, con Daniele Valle, aveva manifestato consenso per la Pdl, così come tutti i partiti di opposizione: “Si può qualificare meglio la spesa già esistente per raggiungere una migliore soddisfazione della cittadinanza”, aveva chiarito Valle. “Le rigidità dello strumento del voucher – aveva aggiunto – talvolta non permettono di utilizzarlo appieno, anche se i risultati sono già buoni”. D’accordo anche Maurizio Marello (Pd), Mario Giaccone (Monviso), Francesca Frediani (M5s).