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ALESSANDRIA – Il consigliere comunale del Partito Democratico di Alessandria, Vittoria Oneto, ha espresso tutto il suo disappunto per il no del Consiglio Comunale alla sua mozione che sollecitava l’amministrazione Cuttica a cominciare a organizzare, in sinergia con le associazioni del territorio, una serie di iniziative a favore delle giovani generazioni rispetto alla Fase 2 del coronavirus.

“Dalle famiglie ricevo e percepisco una fortissima esigenza di sapere come poter organizzare la fase 2 per i più piccoli, tra i più danneggiati da questo lockdown. La mia era una mozione molto propositiva, che invitava a considerare tutti gli spazi disponibili e una mappatura dei parchi, così da cominciare a riconsiderare nuove modalità di socialità all’aperto, alla luce di un confronto con le tante associazioni del terzo settore che già da diverse settimane si stanno organizzando. Già da queste settimane è consigliabile un intervento delle istituzioni per considerare come poter dare eventualmente avvio, ad esempio, ai centri estivi“.

Dalla Giunta però, è arrivato un parere negativo e la mozione è stata così respinta. “Dal Governo centrale non sono ancora arrivate le linee guida in questo senso” ha sottolineato l’assessore ai Servizi Educativi Silvia Straneosenza non abbiamo gli strumenti per lavorare. Finora, comunque, non siamo stati fermi, abbiamo effettuato attività a distanza e riprogettato i servizi educativi e le attività di aiuto per famiglie e genitori. Abbiamo convertito le professionalità nel digitale. Aspettiamo indicazioni successive al 17 maggio. Non siamo ancora in presenza di interlocuzioni e tavoli che definiscano linee guida per la sicurezza”.

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“Una posizione a mio avviso sbagliata” ha sottolineato il consigliere di opposizione Oneto “anche per i commercianti non sono ancora arrivate dal Governo specifiche linee guida per la ripartenza ma la nostra amministrazione si sta giustamente confrontando con loro su come ripartire. Penso che molti consiglieri di maggioranza abbiamo fatto fatica a votare contro la mia mozione: la collega Poggio di Forza Italia, ad esempio, si è astenuta. Oltre che a sostegno delle famiglie, è infatti anche importante che gli operatori non si sentano soli. Ricordo inoltre che i bambini hanno bisogno di acquisire nuove regole su come affrontare la socialità, in vista della possibile ripresa delle attività didattiche in classe a settembre: gli eventuali centri estivi rappresenterebbero una ottima palestra per la scuola. E poi si andrebbe così incontro ai genitori che, gradatamente, stanno ricominciando a lavorare ma che non sanno a chi lasciare i propri figli, specialmente durante i mesi più caldi. Stiamo quindi parlando di esigenze reali, non di un capriccio. Chiediamo azioni che il Comune potrebbe già fare ora, anche senza linee guida da Roma”.

Di seguito la mozione Oneto.

Chiediamo al Sindaco e gli Assessori competenti di:

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avviare un censimento e la successiva messa a disposizione dei cortili e dei parchi in città, centri sportivi comunali, centri gioco, musei con spazi all’aperto in vista di un’organizzazione di attività che consenta ai bambini di stare all’aperto, di fare attività fisica e di ridurre i rischi legati al contagio
• avviare una relazione permanente ed incontri calendarizzati con le realtà imprenditoriali, cooperative e dell’associazionismo che si occupano di minori e delle attività ludico ricreative e connesse alla loro cura, benessere, formazione
• avviare una relazione costruttiva coi dirigenti scolastici per prevedere la messa a disposizione delle aree all’aperto delle scuole, ove presenti
• prevedere un coordinamento delle attività rivolte all’infanzia da parte degli operatori qualificati dell’Azienda Speciale Costruire Insieme, dell’Assessorato ai minori e della Ludoteca C’è Sole e Luna e di rappresentanti del privato sociale valorizzando la rete dei servizi educativi costruita negli anni
• prevedere la richiesta di sostegno economico alle Fondazione bancarie, alla regione Piemonte, per progetti ludico-sportivi-didattici con il coinvolgimento delle realtà imprenditoriali pubbliche private e del terzo settore