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ALESSANDRIA – Anche in occasione della Festa della Repubblica non sono mancate le polemiche sul fronte della politica alessandrina. L’ex sindaco e attuale consigliere del Partito Democratico, Rita Rossa, ha contestato al sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco di aver partecipato sia alle celebrazioni del 2 giugno, in corso Crimea, che al flash mob organizzato dalla Lega poche decine di minuti dopo in piazza Marconi.

Dica al suo Capitano che il dissenso non può mai essere sfregio della Repubblica democratica e nemmeno pagliacciata” ha sottolineato l’esponente del Partito Democratico “lei è il sindaco di tutti e mi auguro che non vorrà scegliere di esserlo solo per una parte e ancor di più esporsi al ridicolo di rendere onore alla Repubblica e al suo Capo dello Stato e subito dopo trasferirsi a pochi passi in una piazza dove tutto questo viene contestato. Il dissenso è sacro ed è garantito dalla nostra Costituzione e proprio per questo esercitarlo oggi è un po’ come negarne il valore”. 

Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino, presente in piazza Marconi al ritrovo del partito di Matteo Salvini: “Nella sede opportuna sono libero di esprimere quello che penso. Come sindaco ho partecipato alle celebrazioni del 2 Giugno e come libero cittadino mi sembra giusto essere qui. Non si tratta di una protesta verso la Repubblica ma riguardo a provvedimenti del Governo che non vengono presi o che vengono presi male. Non vedo perché un sindaco non debba contestare il governo, in piazza con me ci sono anche altri sindaci(Federico Chiodi di Tortona e Gian Paolo Cabella di Novi, ndr). La libertà è sancita dalla Costituzione e mi stupisco che il il consigliere Rossa abbia una interpretazione diversa”. 

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