CREMOLINO – Regione Piemonte chiederà una deroga per far mantenere aperta la scuola per l’Infanzia di Cremolino, nonostante un numero di alunni inferiore ai parametri ministeriali. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’Istruzione Elena Chiorino, rispondendo a una interrogazione del consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Ravetti. 

La Regione è in prima linea per mantenere attivi i servizi scolastici su tutto il territorio regionale, in particolare nelle aree montane e in quelle a rischio desertificazione. Non possiamo soltanto guardare ai numeri, occorre garantire anche la qualità della scuola, per troppo tempo messa in secondo piano” ha sottolineato il membro della giunta Cirio.

La scuola del piccolo paese della provincia, infatti, potrebbe subire un drastico calo delle iscrizioni a seguito degli eventi calamitosi dello scorso novembre. “Gli eventi calamitosi di fine novembre 2019 che hanno messo in forte difficoltà il territorio, hanno, infatti, influito nel determinare anche una spinta migratoria che sta mettendo a rischio il numero di iscrizioni e di conseguenza il mantenimento di questa sezione di Scuola d’Infanzia” ha infatti ricordato Ravetti “sarà mia cura seguire con attenzione la vicenda – conclude il Consigliere Ravetti – affinché effettivamente venga segnalata la situazione all’Ufficio Scolastico Regionale e si mantenga questa scuola in deroga ai parametri ministeriali, qualora i dati confermassero il paventato calo di alunni”.

adv-349

In tutta la provincia di Alessandria ci sono altre 62 scuole individuate da Palazzo Lascaris da mantenere aperte in deroga.

“Dal momento che il nostro obiettivo è quello di garantire e preservare quanto più possibile il servizio scolastico nelle piccole comunità – spiega Chiorino – l’assessorato all’Istruzione si attiverà per segnalare all’Ufficio Scolastico Regionale la peculiarità della situazione della scuola dell’infanzia di Cremolino e la necessità del suo mantenimento in deroga ai parametri ministeriali, qualora i dati consolidati del numero delle iscrizioni del prossimo anno scolastico confermassero il paventato calo di alunni”. “Il nostro obiettivo ultimo d’altronde – prosegue Chiorino – è quello di garantire la massima capillarità del sistema scolastico in tutto il Piemonte perché riteniamo che i territori vadano valorizzati, che vada evitata in tutti i modi possibili la desertificazione. Si tratta di una scelta politica che ha caratterizzato il mio assessorato fin dal primo giorno e sulla quale intendo proseguire con determinazione”.

Per Chiorino, “il diritto allo studio va garantito anche attraverso la fruibilità dello stesso, specie in un momento come questo, caratterizzato dall’emergenza Covid19, in cui è importante il distanziamento sociale, che a scuola si traduce in classi meno numerose. Fino ad oggi si è data troppa importanza ai numeri della scuola. Occorre invece lasciare da parte la fredda statistica e puntare con convinzione sulla qualità dell’insegnamento, che è fondamentale e che per troppo tempo spesso è stata messa in secondo piano”.

adv-565