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ALESSANDRIA – Alla fine la compattezza della maggioranza ha evitato sorprese: la proposta sul progetto “Smart City” (nuovo sistema di raccolta rifiuti e pali intelligenti, ndr) è stata approvata dal consiglio comunale di Alessandria ma non sono mancati i colpi di scena. A poche ore dall’inizio della seduta il Partito Democratico, col suo consigliere Giorgio Abonante, ha avanzato una questione pregiudiziale di sospensiva della discussione sulla creazione del Consorzio Amag Servizi, conseguente al progetto Smart City.

“Poniamo dei dubbi sulla legittimità dell’atto” ha sottolineato Giorgio Abonanteriguardo il principio dell’affidamento in house del controllo analogo. Riteniamo che i Comuni consorziati, infatti, potrebbero essere spogliati delle loro prerogative. Questo Consorzio è, a nostro avviso, orientato a un cambio della modalità di governo del Gruppo Amag. Questo Consorzio andrebbe oltre il progetto Smart City. Non capiamo il motivo che porterebbe alla nascita di questo Consorzio”.

Sollecitato dal Partito Democratico sulla pregiudiziale di sospensiva il segretario generale Francesca Ganci ha comunque dato parere favorevole alla discussione: “Una richiesta di parere non banale” ha però precisato Francesca Ganci “avrebbe meritato un maggior approfondimento. Ho ricevuto la documentazione solo poche ore fa. In ogni caso il Consorzio Amag Servizi non è una società con una personalità giuridica, non ha scopo di lucro. In questo caso il tema del controllo analogo non si pone: non si tratta di una nuova società partecipata, ma di una società di committenza per agevolare le attività interne, coordinerà solo le attività delle singole imprese consorziate. Il piano strategico, inoltre, non ne modifica la governance. Su questa operazione, inoltre, c’è il parere favorevole dei revisori dei conti”.

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Ad appoggiare la richiesta del Pd anche il Movimento 5 Stelle: “La premessa fatta dal segretario Ganci rispetto a un maggior approfondimento dovrebbe comportare, secondo noi, lo spostamento della votazione” ha sottolineato il consigliere pentastellato Francesco Gentiluomo.

A fronte del parere favorevole del Segretario Generale, poi, la maggioranza ha respinto ai voti il tentativo del Pd e si è entrati nel merito della discussione. Ed ecco il secondo colpo di scena: sull’emendamento del Pd che chiedeva di togliere tra le funzioni del Consozio quelle di “monitoraggio e/o gestione dei contratti affidati” è arrivato il parere tecnico favorevole del Ragioniere Capo Antonello Zaccone.

“Un aspetto che non si può certo superare con leggerezza” ha sottolineato Abonante rivolgendosi alla maggioranza “eliminare questo punto rafforzerebbe, a nostro avviso, il Consorzio, togliendo i dubbi che evidentemente anche lo stesso Ragioniere Capo ha, se ha dato parere favorevole al nostro emendamento”.

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“Il Consorzio” ha replicato il vicesindaco e assessore alle Partecipate Davide Buzzi Langhiè stato creato per monitorare e gestire le operazioni del Gruppo Amag. Stiamo parlando di un investimento di 25 milioni di euro nel progetto Smart City. Il Consorzio è stato creato proprio per coordinare questa operazione, per avere un rapporto più diretto con gli interlocutori. Il consiglio sarà composto da quattro membri, rappresentanti di Amag, Amag Ambiente, Amag Reti Idriche e Amag Reti Gas. Non comporterà alcun costo, gli amministratori saranno gli stessi del Gruppo Amag. Non ci saranno dipendenti. Si tratta, insomma, di un semplice organo di controllo, qualcosa di positivo per Alessandria”.

“Il dubbio è ancora forte” le parole di Marica Barrera, della Lista Insieme per Rossa “la risposta del segretario comunale non mi ha convinto. Ha parlato in punta di diritto senza entrare nel merito della questione. I consiglieri che voteranno sì si prendono una responsabilità importante”.

“L’investimento di 25 milioni di euro peserà come un macigno sulla futura amministrazione” ha detto Michelangelo Serra, capogruppo M5S “un assegno in bianco. Il project financing è un istituto che va gestito bene, altrimenti rischia di essere pericoloso. Alla fine tutte le decisioni saranno prese da Amag, non più dai Comuni, dal consiglio comunale e quindi dai cittadini”.

“Finora abbiamo avuto solo risposte tecniche ma nessuno ha detto perché si vuole costituire questo consorzio” ha ancora domandato Abonante perché si vuole prefigurare un governo così accentrato del Gruppo Amag? In passato i risultati migliori sono stati il frutto di un dialogo tra tutti i Comuni soci. Ora questo consorzio sarà libero di occuparsi di tutto, per un modello di controllo gestito da pochissime persone. Perché i servizi che dovrebbe fare il Consorzio non può farli direttamente il Gruppo Amag?”.