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VALENZA – Valenza vuole ottenere il riconoscimento di “Città Creativa Unesco“, ponendo al centro del dossier di candidatura un patrimonio, quello del design legato all’arte orafa, che è a tutti gli effetti, un valore di tutta l’umanità. Ci crede fermamente il primo cittadino Gianluca Barbero e ci crede il Consiglio Comunale che nell’ultima seduta ha sostenuto, col voto unanime, il processo di presentazione che prevede un iter complesso, ma che offre concrete possibilità di successo.

Il progetto di adesione al network delle “Creative Cities Unesco” nasce nel 2004 per promuovere la cooperazione internazionale tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile e la promozione del patrimonio locale. L’iniziativa coinvolge attualmente 41 Paesi al mondo ed è diviso in sette aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali: Artigianato e Arte popolare, Arti mediatiche, Cinema, Design (sezione nella quale intende candidarsi Valenza), Gastronomia, Letteratura e Musica.

Il sostegno dell’Unesco alle città che hanno ottenuto il riconoscimento (ad oggi 180 nel mondo) mira ad incentivare la promozione dei diversi prodotti culturali sui mercati nazionali ed internazionali, crea un’indiscutibile visibilità mondiale con una potenziale ricaduta sul settore produttivo, compreso quello dell’accoglienza e dell’ospitalità. Essere “Città Creativa Unesco” può inoltre creare vantaggi indiretti come il rafforzamento dell’identità locale che verrà sancita da un riconoscimento esclusivo e prestigioso, della reputazione della città e della sua produzione, dei legami fra attori economici del settore, della collaborazione pubblico-privato.

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Valenza ha indubbi punti di forza come il supporto del mondo produttivo, il progressivo allineamento col mondo della formazione, il sostegno del Comune e la già diffusa notorietà del proprio nome legato alle creazioni gioielliere, la cui storia e cultura è profondamente intrisa.

Il percorso di candidatura è stato concertato con tutte le componenti cittadine: mondo dell’imprenditoria orafa, soggetti del mondo culturale e della società civile, la fondazione “Mani Intelligenti” e le fondazioni bancarie del territorio; il fine è trovare una costruttiva collaborazione fra i vari soggetti. Il dossier di candidatura sarà presentato nella sezione “design” del “Unesco Creative Cities Network”.

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