OVADA – I sindaci del territorio ovadese hanno espresso la loro contrarietà al ripristino del pedaggio autostradale sulla A26, tra Ovada e Masone, di nuovo in vigore da ieri. L’Unione dei Comuni Stura Orba Leira si è nuovamente appellata ad Aspi e al Ministero dei Trasporti, oltre anche agli assessori alle infrastrutture delle due regioni per vedere ripristinata al più presto la gratuità del tratto, “dal momento che l’attuale situazione è tutt’altro che priva di interruzioni e disagi, in previsione anche del corposo lavoro previsto sulle onduline”. 

“L’attuale assetto non giustifica ancora il ripristino della tariffa e i lavori previsti ad ottobre potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione. Riteniamo fermamente che sulla tratta Masone-Ovada e viceversa non abbia senso rimettere la tariffa con la frana del Gnocchetto attiva e relativa chiusura ad ogni allerta meteo”.