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VALENZA – Nell’ambito del suo intervento a chiusura della manifestazione VicenzaOro, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha parlato del progetto di piattaforma di e-commerce in Cina per la promozione della gioielleria italiana “Italian Jewellery China e-Commerce Project”, una iniziativa di Confindustria Alessandria e FederOrafi nata nel Distretto Orafo di Valenzache può coniugare brillantemente tradizione artigianale e innovazione, per accrescere sempre la presenza e il fascino del gioiello made in Italy nel mondo” ha detto il Ministro. “Nell’ambito del piano straordinario per il Made in Italy ci sarà un apposito finanziamento”. 

In basso l’intervento integrale del Ministro Di Mario e, al minuto 10, il passaggio riguardo Valenza.

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Come ribadito dal ministro Di Maio, a chiusura della manifestazione VicenzaOro, il comparto dell’oreficeria e della gioielleria italiana, è un’eccellenza da sostenere e valorizzare ha rimarcato la Senatrice del Movimento 5 Stelle Susy Matrisciano “parliamo di un settore che traina l’export, conta oltre 7 mila imprese artigiane, occupa circa 31 mila addetti, tra operai e professionisti, specializzati e contribuisce a promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo, offrendo un contributo unico e speciale a uno dei settori in costante espansione già nell’era pre Covid: quello della moda e del lusso”. 
“Sostenerlo, soprattutto in una fase così delicata per il Paese” – osserva la presidente della Commissione Lavoro “puntando sull’innovazione, sul commercio elettronico e guardando ai mercati esteri, equivale a rilanciare il Made in Italy e supportare la crescita. In questo contesto si inserisce il progetto, a cura di Confindustria Alessandria e Federorafi, al quale sta lavorando la Farnesina e che ho sostenuto fin dall’inizio, per implementare una piattaforma di e-commerce per la gioielleria italiana in Cina (“Italian Jewellery China e-Commerce Project”)”. “Si tratta di un’idea nata nel distretto orafo di Valenza, che coniuga innovazione e tradizione artigianale e che possiede tutte le caratteristiche per diventare un progetto pilota da estendere ad altre eccellenze italiane,  che può da un lato incentivare il commercio internazionale e dall’altro fare da traino all’export italiano“, conclude Matrisciano.