adv-546

ALESSANDRIA – “Ho letto il comunicato stampa dei vertici Asl Al di ieri attraverso il quale vengono chiarite le attività in essere e quelle programmate per affrontare la pandemia“. Inizia così la nota scritta da Domenico Ravetti per commentare la replica che la Asl di Alessandria ha fornito nella giornata di ieri. Una replica alle richieste di chiarimenti sulla situazione pandemica, soprattutto nelle case di riposo, da parte del Pd locale.

Ho detto che evito con cura le polemiche ma devo sottolineare che le critiche rivolte ai consiglieri comunali del Pd Alessandria e della Lista Civica contenute in quel testo sono apparse a molti troppo estreme e forse figlie dei tempi difficili in cui viviamo. Se casomai ci fosse uno scontro sarebbe tra parti politiche, non tra una parte politica e i tecnici di una Azienda Sanitaria regionale“, continua Ravetti. “Però che ci sia bisogno di approfondimenti e di confronti è nei fatti“.

Il consigliere regionale poi aggiunge: “Mi aiuto con un esempio: sulle Unità speciali di Continuità Assistenziale (Usca, ndr), fondamentali per le cure a domicilio del Covid-19, il report ottenuto lunedì 16 novembre alle ore 9.30 in IV Commissione sanità del Consiglio regionale del Piemonte è diverso da quello che più correttamente si legge nel comunicato stampa Asl Al. Tanto che i dati forniti dall’assessorato sono aggiornati al 9 ottobre e corrispondono esattamente a quello che i consiglieri comunali del Pd di Alessandria hanno detto nel Consiglio comunale del 18 novembre. Che ci siano dei problemi è di tutta evidenza. Che vadano affrontati e risolti insieme, e con analisi convergenti, altrettanto“.

adv-971

Ravetti poi ha concluso: “I dati aggiornati servono proprio a questo. Sul resto ne parleremo dopo la fine della pandemia. Per me i problemi non sono i dirigenti dell’Asl Al, tantomeno gli operatori sanitari, ma la struttura nel suo insieme che è parte di un sistema di risposte sanitarie che nella nostra provincia può e deve essere migliorato“.