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VALENZA – Continuano le scintille, a Valenza, tra la minoranza e la maggioranza. Il Partito Democratico ha presentato una interrogazione che stigmatizza la candidatura di due esponenti della coalizione di centrodestra in qualità di genitori alle elezioni per il Consiglio d’Istituto della Direzione Didattica di Valenza. Nella lista “Dalla parte dei bambini: insieme per la scuola“, infatti, figurano il neo assessore all’Istruzione Alessia Zaio e la consigliera di Fratelli d’Italia Viktoria Miakieva. 

“In particolare modo” ha sottolineato i consiglieri del Pd Davide Varona, Salvatore Di Carmelo e Marilena Griva “la figura dell’assessore inficerebbe l’autonomia scolastica del Consiglio stesso con una sovrapposizione di ruoli, l’elezione dei genitori non deve essere assolutamente politicizzata”.

Una interrogazione provocatoria e anche fuori luogo in questo periodo di emergenza ha ribattuto a Radio Gold l’assessore Alessia Zaionello statuto dell’istituto non c’è nulla che impedisca la mia candidatura, il Consiglio di Istituto è formato da persone che dovrebbero lasciare fuori la loro appartenenza politica, visto che è finalizzato al benessere dei bambini. Se vogliamo far polemica rispondo che non c’è scritto da nessuna parte che un assessore non possa candidarsi. Io sono mamma di tre figli e sono anche rappresentante di classe”. Zaio ha comunque precisato che, in caso di sua elezione, rinuncerà all’incarico: “Lo farò solo per motivi di lavoro, di tempo, visto il mio impegno in politica. Di sicuro prediligerò il mio attuale incarico di assessore. Avevo dato la mia adesione alla lista prima di sapere che sarei diventata assessore, non mi sembrava corretto non portarla avanti e al posto mio non era stato trovato nessun altro. Non mi andava di non far candidare la lista che, ripeto, era stata già formata precedentemente”.

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La consigliera comunale Viktoria Miakieva, invece, ha dichiarato a Radio Gold che non rinuncerà all’incarico, in caso di sua elezione: “I due ruoli non sono incompatibili, ricordo al Pd che la campagna elettorale è finita. Ritengo questa interrogazione di dubbio gusto. Mi candido in quanto mamma, non in quanto consigliera. Sono due cose distinte, l’una non esclude l’altra e nessuna legge me lo impedisce”. 

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