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CASALE MONFERRATO – Non è più tempo di annunci e occorrono solo passi concreti. Con queste parole l’opposizione a Casale chiede conto della situazione ferroviaria casalese. Il gruppo consiliare Pd lamenta l’assenza di novità sulla tratta ferroviaria Casale-Mortara e soprattutto contesta il forte danno subito dalla città per l’annunciata chiusura della biglietteria in stazione a Casale. Il gruppo di minoranza ripercorre la strada che ha cercato di risolvere il nodo spinoso dei collegamenti ferroviari, iniziata nel 2014, dopo la sospensione delle linee Casale-Vercelli e Casale-Mortara, “con la razionalizzazione messa in atto dalla Giunta del Presidente Cota“. Fino al 2019, spiega il Pd, faticosamente è stato avviato un percorso che ha portato, dopo il protocollo firmato nel 2018, all’avvio del ripristino della infrastruttura Csale-Mortara.
Si poteva fare di più tra il 2014 e la primavera del 2019? Può darsi, è sempre possibile fare meglio, anche quando l’impegno profuso è comunque molto. Del resto, si sa, a smantellare, come fece la giunta regionale di centrodestra guidata da Cota, si fa in fretta, ma ripartire, soprattutto con tanti attori e investimenti, è decisamente più complicato. E ora, cosa si raccoglie a un anno e mezzo dalla vittoria nel 2019 delle compagini del fare? Lettere, comunicati, dichiarazioni, attacchi alle amministrazioni precedenti, fin dall’estate 2019. Per poi risentire, a settembre 2020, l’Assessore regionale Gabusi tornare sull’argomento della Casale – Mortara per dire che al momento, non c’erano novità. E da allora, più nulla. E ora, la notizia che dal 4 dicembre non ci sarà più la biglietteria in stazione. Questo è un segnale negativo per tutti i Comuni e cittadini del territorio casalese, che in un anno e mezzo non sono stati coinvolti, sul tema dei trasporti, come su svariati altri temi che abbiamo già segnalato. È un segnale negativo per chi crede nello sviluppo del nostro territorio, legato al turismo e che quindi ha bisogno di migliorare l’accessibilità“.

Il Pd invita a portare a casa risultati perché, conclude, “se tra il 2014 e la primavera del 2019 si sarebbe potuto fare anche di più, difficilmente dal giugno 2020 si sarebbe potuto fare peggio di così“.

Preoccupato anche il Comitato dei pendolari: “La chiusura della biglietteria della stazione causerà ai pendolari un ulteriore disagio: si dovranno acquistare i biglietti e gli abbonamenti in alcuni negozi autorizzati, oppure tramite internet. Molte persone avranno difficoltà, se la caveranno solo quelli più tecnologici” ha sottolineato Luca Servato durante il primo lockdown sono state abolite definitivamente delle corse sulla tratta ferroviaria Alessandria/Chivasso (l’unica rimasta a Casale), sostituite poi con corse autobus a seguito di rilevanti proteste da parte di noi pendolari. Nel tempo abbiamo visto la scomparsa dei treni, prima per Mortara e poi per Vercelli, sostituiti anch’essi da autobus. Durante questo secondo lockdown verrà chiusa anche la biglietteria definitivamente. Prendiamo dunque atto della volontà di depotenziare ulteriormente la stazione dei treni di Casale Monferrato. Il vero grande problema che ne consegue è l’isolamento. C’è da chiedersi: “ma davvero Casale vuole diventare la Capitale del Monferrato? Questa continua “erosione” dei servizi di trasporto ferroviario in Città sembra quasi una barzelletta! Penso sia stata una brutta sorpresa inaspettata anche per il nostro Comune, soprattutto alla luce di tutti gli sforzi fatti per riattivare le linee di Mortara e Vercelli. Confidiamo che l’assessorato competente si attivi e si ponga da intermediario nei confronti della Regione Piemonte e dell’Agenzia della Mobilità per impedire questa politica di tagli scellerati. Non si può gestire un’azienda pubblica solo con logiche di profitto a scapito della collettività. Viaggiare in treno è conveniente perché costa meno rispetto all’utilizzo di altri mezzi di trasporto; sicuro perché permette di evitare i pericoli della nebbia, del ghiaccio e della neve sulla strada (e noi in Provincia di Alessandria ben li conosciamo); più rapido rispetto ad altri mezzi, permette il decongestionamento delle strade, ed è ecologico perché produce meno inquinamento. Vi è oggigiorno una spiccata consapevolezza di quanto sia importante il rispetto ambientale che trova applicazione anche nel settore dei trasporti. L’utilizzo dei treni quindi, rispetto a quello di bus e autovetture, rappresenta una mobilità sostenibile in grado di contribuire al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente circostante”. 

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