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ROMA – “Le istituzioni e la politica hanno un grande debito nei confronti degli studenti della seconda e terza media di molte regioni e delle superiori in tutta Italia per non essere riusciti a garantire loro la didattica in presenza“. Lo ha detto Federico Fornaro, capogruppo alla Camera di Liberi e Uguali. “Anche nelle regioni passate da zona rossa a zona arancione, questo non determina, però, purtroppo alcun automatismo in termini di maggiore sicurezza, ma indica solo un rallentamento della diffusione del Covid-19, che in presenza di comportamenti sbagliati può ripartire“, ha spiegato ancora Fornaro.

Il capogruppo di LeU sostiene che “bisogna tenere la barra dritta e seguire l’invito alla prudenza che arriva dagli esperti, evitando fughe in avanti. Riaprire tutte le scuole di ogni ordine e grado, con didattica in presenza appena possibile, e comunque dal prossimo 7 gennaio, deve però diventare un obiettivo prioritario per tutte le istituzioni dal Governo alla Regione ai Comuni. È necessario lavorare, innanzitutto, sui trasporti pubblici e sugli scuolabus per non rivedere le immagini di assembramenti di inizio scuola. Le risorse sono state stanziate: le si spenda tutte fino all’ultimo euro, evitando gli sterili scaricabarile tra istituzioni