Comune Casale Monferrato Palazzo san Giorgio
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CASALE MONFERRATO – Nell’ultimo consiglio comunale di Casale non sono certo mancate le scintille tra maggioranza e minoranza. Dopo il no del Partito Democratico alla variazione di bilancio, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Difesa e Ripresa si sono scagliati contro il partito di minoranza, accusandolo di aver votato contro allo stanziamento di 300 mila euro a sostegno del commercio cittadino. 

“Si tratta del provvedimento più importante, almeno a livello piemontese, di sostegno alle attività economiche. Accanto allo stanziamento per l’Agenzia di Sviluppo un segnale concreto della vicinanza della maggioranza a chi fa impresa e rende viva la città” ha rimarcato la maggioranza “di fronte ad un’opposizione così preconcetta che porta voti contrari ed astensioni rispetto ad un provvedimento che allevi le sofferenze delle attività commerciali chiuse per decreto restiamo attoniti. Il Comune di casale ha profuso uno sforzo significativo, tra i primi in tutta Italia come stanziamento, per sostenere l’economia. Dispiace vedere, e in questo caso non possiamo fare che denunciarlo con forza, che pur di dare contro l’amministrazione l’opposizione del Partito Democratico e di Demezzi decida di non sostenere con il proprio voto una decisione di questa portata” hanno sottolineato i capigruppo di maggioranza.

Non si è fatta attendere la replica del Partito Democratico che ha parlato di “mistificazione” nel definire questo attacco della maggioranza. Gli esponenti del centrosinistra hanno infatti precisato di non avere nulla in contrario rispetto al singolo provvedimento: “La maggioranza si autoincensa, ma quello che fa lo fa con i soldi dello Stato, e senza metterci del suo” ha contrattaccato il Pd “lo Stato è cattivo così come lo sarebbe la minoranza, però tutto quanto impegnato dalla maggioranza per il Covid è stato di fatto coperto dai trasferimenti statali di 1,38 milioni di euro (avanzando 100mila euro), ai quali si aggiunge il precedente contributo per i buoni spesa di 178mila euro, sempre statale. Non sono state aggiunte risorse proprie comunali nella variazione, anche se disponibili, al contrario si è previsto un incremento del fondo di riserva di 286 mila euro”. 

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“Si sarebbe potuto e dovuto fare di più, per aiutare le attività, lo sviluppo economico, i cittadini, gli studenti. Questo è il punto e abbiamo provato fin da marzo a proporlo alla maggioranza, invece si è preferita la linea di non attingere a fondi propri; così aumenta ad esempio la Tari per i cittadini e l’esenzione tari per le attività terminerà a inizio dicembre e non andrà fino a fine anno a prescindere dal nuovo dpcm, come avevamo proposto. La maggioranza ha scelto un profilo al risparmio, senza impegnare risorse proprie, il tutto accompagnato da annunci mirabolanti sul proprio conto e attaccando gli altri”.