riboldi
adv-560

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Unanime il parere contrario dei sindaci del Monferrato rispetto all’eventuale costituzione di un deposito di rifiuti radioattivi in provincia di Alessandria. Proprio questo venerdì i primi cittadini si sono confrontati in una riunione, convocata dal sindaco di Casale, Federico Riboldi. 

“Il nostro territorio è stato oggetto di una decisione priva di consultazioni sulla materia del deposito delle scorie nucleari” hanno sottolineato “un tema così importante e delicato per le sue implicazioni sia in termini di sicurezza che di ricaduta economica, non deve affrontato dal governo unilateralmente e quindi chiediamo condivisione. Il Monferrato, patrimonio Unesco, area a forte vocazione turistica e produttiva, sia industriale che agricola, si ritrova così ad essere individuata come area a “idoneità piena” per il Deposito Nazionale di rifiuti nucleari”. 

La proposta dei Comuni del Monferrato, riuniti questa mattina in assemblea dal sindaco di Casale, è quella di allestire velocemente un team tecnico qualificato, anche in collaborazione con la Regione Piemonte, che riesca a produrre evidenze scientifiche chiare e inoppugnabili, che dimostrino la non opportunità di collocazione di questo deposito nel nostro territorio. “Contestualmente i siti di stoccaggio già presenti di Trino e di Saluggia necessitano di immediati e improrogabili interventi”. I sindaci all’unisono chiedono su questo tema chiarezza e risorse, prima di individuare i siti definitivi come correttamente richiesto dal Sindaco di Trino.

adv-315