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ALESSANDRIA – Dopo il botta e risposta riguardo l’esposizione di un drappo con scritto la parola “camerati” nella sede alessandrina di Fratelli d’Italia scoppia una nuova polemica tra il Pd e il partito di centrodestra. Ad accendere la miccia è stata ancora l’ex sindaco e consigliere comunale Rita Rossa, riguardo una foto di Alessandro Traverso, coordinatore cittadino del partito di Giorgia Meloni con, sullo sfondo, il ritratto di Mussolini. Lo scatto è stato pubblicato lo scorso settembre sul profilo Facebook di un altro utente. “Ognuno può fare le sue considerazioni guardando il ritratto alle sue spalle” ha sottolineato Rossa questa è apologia di fascismo ed è reato. Non è una scelta privata visto anche il delicato incarico di presidente di un ente di formazione professionale come il For.Al”. Sul tema è anche intervenuto il consigliere regionale del Partito Democratico, Domenico Ravetti: “Se il presidente di quell’ente spiegasse bene l’accaduto forse aiuterebbe tutti noi a capire il senso di quelle foto. Diversamente, lo anticipo, non starei ad aspettare lo scorrere del tempo”. 

“Una polemica sterile” ha ribattuto a Radio Gold lo stesso Alessandro Traverso “quella foto è stata scattata lo scorso settembre in un’aula del Museo C’era una volta, in piazza della Gambarina, che ricostruiva una classe. Mi trovavo lì per la presentazione di un libro, un incontro promosso dall’associazione Liberamente. Quindi non si trattava di un incontro politico. Il ritratto di Mussolini alle mie spalle? Non me ne sono accorto, non l’ho visto. Ci fosse stato Marx sarebbe stato uguale. Quella foto è stata scattata da un mio amico che l’ha postata sul suo profilo. Ripeto: non c’è nulla di politico. Riguardo il mio incarico di presidente del For.Al voglio precisare che svolgo quell’attività senza mettere di mezzo la politica. Il mio è un compito tecnico”.