Immagine Vaccino covid, Icardi a Speranza: “Approvvigionamento 2021/2022 avvenga a livello statale”
adv-155

PIEMONTE – In occasione dell’ultima Commissione Salute, dedicata alla programmazione a supporto del Servizio sanitario nazionale, il Coordinatore Nazionale e assessore regionale Luigi Icardi ha inviato una lettera al Ministro Speranza per chiedere che l’approvvigionamento dei vaccini antinfluenzali della prossima campagna 2021/2022 venga effettuato a livello statale: «In questo modo” rileva Icardi “si potrebbero garantire economicità nella gestione, in quanto lo Stato otterrebbe certamente condizioni migliori, e maggiore equità di trattamento fra i cittadini, evitando anche i problemi nelle consegne alle singole Regioni da parte delle case farmaceutiche».

Al Ministero della Salute, poi, le Regioni hanno chiesto il finanziamento dell’inoculazione del vaccino contro il covid19 effettuata dai medici di medicina generale, un intervento giudicato da tutte le Regioni di sicura efficacia e che si stima costerebbe allo Stato intorno ai 420 milioni di euro: «In Piemonte” ricorda Icardil’accordo è già stato raggiunto sia con i medici di famiglia che con i farmacisti. Sarebbe però auspicabile che questa soluzione, senza dubbio determinante per garantire il successo della campagna vaccinale, venisse fatta propria e finanziata a livello nazionale, come ha convenuto anche il ministro».

«E’ stata una mattinata di lavoro molto proficuo che ha permesso di riprendere il filo della discussione sull’applicazione del Patto della salute tralasciato in questi mesi a causa dell’emergenza covid. Abbiamo condiviso le linee di indirizzo che verranno sviluppate sui tavoli congiunti della Commissione Salute e degli Uffici ministeriali, riportando in primo piano tematiche di assoluta importanza per la Sanità nazionale. Devo riconoscere l’impegno personale del ministro Speranza, che ha offerto un contributo molto costruttivo alla riunione, con tre ore di intenso lavoro».

«Il primo risultato – osserva Icardi – è stata l’apertura di un tavolo tecnico sulla revisione del Decreto Ministeriale 70 che avrà l’obiettivo di rimodulare l’offerta ospedaliera alla luce delle necessità emerse durante la pandemia. Un’iniziativa che sarà accompagnata, in parallelo, dal tavolo complementare sulla medicina territoriale, che dovrà valorizzare il ruolo del medico di medicina generale, potenziando la medicina di gruppo e di rete per passare dalla medicina di attesa a quella di iniziativa, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie».

Sul capitolo delle risorse umane verrà valutato un maggiore impegno dello Stato, con partecipazione delle Regioni alla programmazione delle attività di formazione delle Università, in modo da evitare l’“imbuto formativo” che rende impossibile reclutare i medici specialisti e gli infermieri così drammaticamente necessari agli ospedali.

Quanto alla riforma delle Rsa, il tema sarà la modifica dei Lea con la necessità di ridurre la compartecipazione delle famiglie alle spese e di assicurare il relativo incremento dei finanziamenti al Servizio sanitario nazionale per far fronte ai conseguenti maggiori oneri a suo carico. In primo piano anche la programmazione della ripresa delle attività ordinarie, con la necessità di stanziare risorse mirate al recupero delle liste di attesa.

In ambito finanziario, si sono discussi l’emendamento flessibilità e la sospensione degli oneri sanzionatori per le spese covid del quarto trimestre, insieme allo stanziamento di un miliardo di euro nel Decreto Milleproroghe per le spese covid antecedenti all’8 aprile 2020.