Sacco (M5S): “L’indagine epidemiologica alla Fraschetta prosegua. Tanti inquinanti nell’aria”
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ALESSANDRIA – Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Piemonte Sean Sacco ha chiesto il proseguimento dell’indagine epidemiologica della zona della Fraschetta. “Uno dei motivi sono la moltitudine di inquinanti presenti nell’aria a cui ogni giorno i cittadini di Spinetta Marengo sono esposti, in un contesto di assenza di limiti normativi che tenga in considerazione il potenziale effetto sulla salute dei vari composti in sommatoria. Sono stati appena pubblicati i dati della campagna di monitoraggio di composti clorurati in aria ambiente indoor e outdoor condotta nel 2020 da Arpa Piemonte. I dati evidenziano la presenza di carbonio tetracloruro, cloroformio, tetraclororetilene e tricloroetilene negli scantinati e nei piani fuori terra delle abitazioni, emessi dalla falda acquifera sottostante che è stata inquinata dal polo chimico. Sostanze che presentano un rischio cancerogeno certificato dallo IARC che classifica cloroformio e tetracloruro di carbonio come possibile cancerogeno (gruppo 2B), tetracloroetilene come probabile cancerogeno (gruppo 2A) e tricloroetilene come cancerogeno (gruppo 1). Solo questo dovrebbe far allarmare, e invece per il 2020 dobbiamo anche aggiungere:

18 composti rilevati dal monitoraggio dei COV presso le zone industriali di Alessandria, eseguito dall’ARPA tra il 2018 e il 2020 in zona industriale D5, in zona industriale D3, e nelle aree prossime al Polo Chimico Arkema-Solvay di Spinetta Marengo, come benzene, toluene, solfuro di carbonio, tetracloroetilene e altri. I processi produttivi ad Alessandria emettono 1.409,06362 tonnellate/anno di composti organici volatili (fonte Irea);

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-ben 13 eventi anomali registrati per l’HCl, acido cloridrico, intesi come superamenti della soglia di intervento di 5 µg/m3, rilevati presso la centralina di monitoraggio qualità dell’aria via Genova a Spinetta Marengo, relazione anno 2020;

-tutti gli inquinanti emessi e autorizzati dal 2010 alla Solvay, come inquinanti fluorurati (es PFOA), Acido Fluoridrico (HF), Acido Cloridrico (HCl), F2, Polimeri, fluorurati, inerti, Zn, KOH, Tetracloroetilene, Isopropanolo, Ammoniaca, NOx, SOx, CO Etanolo Isobutanolo e altri;

– il cC6O4, per cui nell’iter di modifica sostanziale dell’AIA di Solvay per produzione e uso cC6O4, ARPA ha richiesto il monitoraggio della presenza in aria dei pfas di processo.

-i 64 giorni di superamento della centralina di D’Annunzio della soglia limite di polveri sottili (il D.lgs. 155/2010 prevede un numero massimo di 35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50µg/m3superamento);

-il superamento della media annuale del valore suggerito dalle Linee guida dell’OMS per le polveri sottili (Pm10), ovvero 20 µg/m3, Alessandria 31 µg/m3.

Non conosciamo gli effetti di questo cocktail di inquinanti gassosi sull’organismo umano. Però conosciamo i risultati della fase 1 dell’indagine epidemiologica Fraschetta, nella quale ARPA Piemonte ha evidenziato, ma non solo, un incremento di rischio del + 75% per mesoteliomi pleurici, + 90% per i sarcomi, incrementi di rischio a carico dell’apparato cardiocircolatorio, malattie cardiache e incrementi di rischio a carico dell’apparato genitourinario, per gli abitanti residenti in quest’area. La comunità scientifica internazionale è ormai concorde sul fatto che indagini di tipo epidemiologico vadano accompagnate e corredate da monitoraggi ulteriori che consentano valutazioni individuali di esposizione di tipo certo, anche con stime rispetto alla dose, ma anche con monitoraggio e rilievo di parametri che indichino la presenza di effetto, tramite incremento di valori individuali biologici, che definiscano indicatori di effetti biologici precoci a livello di alterazioni o di danno. Questo è soltanto uno dei motivi per cui ho chiesto alla Regione di destinare una parte dei soldi del Recovery Fund per avviare subito un biomonitoraggio umano della popolazione residente presso il Polo chimico di Spinetta Marengo e proseguire con la Fase 2 dell’indagine epidemiologica a Fraschetta, anche per dare attuazione dall’ordine del giorno n. 217 a mia prima firma, approvato ad aprile in Consiglio Regionale”.