Matrisciano (M5S) al Parlamento Europeo: “Donne più colpite dalla crisi, serve sforzo maggiore”
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ITALIA – “Non possiamo consentire che la pandemia finisca per azzerare o quantomeno ridurre i diritti che le donne con grande fatica sono riuscite a conquistare dalla seconda metà del secolo scorso”. La presidente della commissione Lavoro del Senato Susy Matrisciano, esponente del Movimento 5 Stelle, oggi è intervenuta in video conferenza alla riunione interparlamentare organizzata dalla Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere del Parlamento Europeo dal titolo “Siamo forti: le donne che guidano la lotta contro il Covid-19”.

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“Ci troviamo di fronte alla crisi globale più dura che l’Europa abbia mai vissuto dal secondo dopoguerra – ha detto la senatrice del MoVimento 5 Stelle – che rischia di acuire fortemente disuguaglianze sociali e divari territoriali, con la conseguente regressione sul piano dei diritti e delle conquiste sociali ottenute nel XX secolo. Per questo occorrono scelte coraggiose sulle questioni di genere, che vanno affrontate in modo nuovo rispetto al passato. Nel 2020, passando in rassegna i dati sull’occupazione, l’Italia ha registrato una riduzione di 470 mila posti di lavoro, di cui 312 mila occupati da donne. Un dato drammatico, se guardiamo alla forza lavoro femminile, che risulta essere ancora una volta penalizzata rispetto agli uomini”.

“Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, che l’Italia si appresta a definire, occorre spingere su politiche di inclusione, lotta alle disuguaglianze e parità di genere come azioni prioritarie. Ma dobbiamo avere il coraggio di fare di più per le generazioni che verranno. Bisogna puntare su politiche capaci di ridurre i gap salariali uomo-donna e favorire gli investimenti in welfare e infrastrutture sociali per consentire alle donne di coniugare con maggiore agilità lavoro e famiglia oltre ad interventi che garantiscano pari opportunità, come l’aumento delle giornate di congedo parentale per gli uomini, oltre ad un salario minimo orario per tutte e tutti. Abbiamo il dovere di invertire la rotta per il futuro delle bambine di oggi che saranno le donne di domani, ha concluso Matrisciano.