Pd Valenza sul possibile stallo della fusione Amv/Amc: “Situazione confusa e contraddittoria”
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VALENZA – Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Valenza ha espresso “preoccupazione e allarme” rispetto a un eventuale passo indietro dell’amministrazione riguardo l’operazione di aggregazione fra le società Amv spa di Valenza e Amc di Casale Monferrato. Il gruppo di minoranza teme, infatti, “le conseguenze che una marcia indietro da parte dell’attuale amministrazione valenzana potrebbe avere sul servizio idrico integrato che è, per evidenti motivi, di grandissima rilevanza per i cittadini. L’operazione di aggregazione fra le due società era stata attivata dalla passata amministrazione e sembrava che ormai stesse per concludersi”.

“Abbiamo invece appreso dello stallo dalla stampa” hanno sottolineato i consiglieri Davide Varona, Maria Maddalena Griva e Salvatore Di Carmelo “e questo già la dice molto lunga sul nuovo corso dell’attuale amministrazione in materia di trasparenza e di informazione ai Consiglieri comunali di minoranza, i quali, abbiamo già ricordato più volte e non ci stancheremo di ricordare, rappresentano la metà dei cittadini valenzani. Nel frattempo, facciamo notare che dall’articolo di stampa sembrerebbe che lo stesso Sindaco di Valenza abbia affermato che le parti sono distanti e che, se nei prossimi incontri non si avvicineranno, a Valenza si cercheranno soluzioni alternative e un modello diverso”. 

“In ogni caso, siamo venuti a conoscenza che dal verbale di un atto pubblico, cioè dall’atto n. 823 del 4 febbraio scorso, adottato dalla Conferenza dell’Autorità d’Ambito n. 2 del servizio idrico integrato, l’Assessore Merlino, nominato in rappresentanza del Comune di Valenza presso la Conferenza ATO 2, abbia dichiarato e confermato come in una lettera congiunta firmata sia dal Sindaco di Valenza, sia dalla società AMV, non sia stato messo in discussione il percorso aggregativo che deve fare Valenza. A questo punto, cosa dire se non che la situazione ci appare confusa e contraddittoria? Aspettiamo fiduciosi, ma non inerti, che l’Amministrazione comunale fornisca informazioni chiare e univoche nel rispetto dei diritti dei Consiglieri comunali di minoranza e di tutti i cittadini, che saranno i primi a voler capire le modalità di scelta è l’evoluzione di tale processo aggregativo”.