Assessore Chiorino: “Abbiamo mantenuto aperte più scuole possibili per venire incontro alle famiglie”
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PIEMONTE – L’assessore regionale all’Istruzione Elena Chiorino ha commentato così l’ultima stretta sulle scuole in Piemonte. In provincia di Alessandria da lunedì saranno sospese le lezioni in presenza per le seconde e terze medie e le scuole superiori. Scuole di ogni ordine e grado chiuse, invece, in alcune aree più critiche delle provincie di Asti, Cuneo, Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. “Avendo come obiettivo, da sempre, scuole aperte e studenti in presenza garantendo la salute di tutti” ha spiegato l’assessore all’istruzione Elena Chiorinoconfermiamo la presenza per i piccoli della fascia 0/3 su tutto il territorio piemontese. Si conferma, inoltre, scuola in presenza per gli studenti disabili, i ragazzi con bisogni educativi speciali e laboratori che non possono essere svolti in didattica a distanza. Proprio perché sappiamo quanto sia difficile per le famiglie questo momento, abbiamo lavorato chirurgicamente sui territori per mantenere aperto il più possibile ove possibile, sulla base del nuovo DPCM che impone regole più stringenti e vincolanti. Alla luce dei dati odierni, emersi dalle rilevazioni sui 38 distretti sanitari del Piemonte si è deciso di applicare misure più restrittive estendendo la didattica a distanza anche per le scuole elementari, dove l’incidenza dei contagi ha superato la soglia di allerta (250 casi ogni 100 mila abitanti definita dal Governo nel DPCM) associando il dato di allerta dove la media dell’ultima settimana è risultata almeno doppia rispetto alle tre settimane precedenti segnalata dagli epidemiologi della nostra Unità di crisi. Proprio perché le nostre scuole (dal personale tutto, agli studenti) stanno collaborando bene ed i dati che ci provengono dal Progetto Scuola Sicura ne sono una prova tangibile, continueremo a lavorare assiduamente per garantire l’attività educativa e didattica, non solo perché i nostri bambini e ragazzi ne hanno diritto, ma anche e soprattutto, perché ne hanno bisogno. Quel che è certo e su cui mi permetto di rinnovare l’invito, è di essere tutti ancora più responsabili e attenti, non solo a scuola, ma anche fuori dalle mura scolastiche poiché la scuola è non solo una, ma “la” priorità assoluta.”