Nasce il Coordinamento regionale piemontese della Buona Destra
adv-163

TORINO – È nato da poco più di sei mesi e continua a crescere attraverso l’apertura quotidiana a nuovi comitati territoriali e a nuovi iscritti. È il partito Buona Destra, che oggi presenta ufficialmente il Coordinamento Regionale in Piemonte. “Si tratta di un ulteriore tassello all’interno del processo di crescita e strutturazione”, dichiara il referente regionale Claudio Desirò. “I piemontesi e le attività economiche del territorio attendono risposte e proposte utili ad affrontare le sfide attuali per poter programmare al meglio il proprio futuro. La Buona Destra consolidandosi sempre di più sul territorio, diventa un serio interlocutore istituzionale per rappresentare le istanze territoriali, provinciali e regionali”, aggiunge.

Desirò esprime anche il suo disappunto sulla gestione della campagna vaccinale in Piemonte e ne sottolinea le difficoltà conseguite: “Assistiamo al continuo ricorso ad annuncia ad effetto da parte del Governatore Cirio impegnato, tramite promesse che non arrivano mai a compimento, a nascondere le gravi carenze organizzative in atto. Una campagna vaccinale lacunosa, il mancato potenziamento della rete ospedaliera e le carenze del piano regionale dei trasporti, sono alcune delle tematiche più impattanti le sorti della nostra Regione, su cui la Giunta ha continuato e continua a fare dichiarazioni, senza mai realmente migliorare le condizioni esistenti”. Il suo obiettivo è quello di agire al meglio sulle varie situazioni locali per poi procedere diffusamente su tutto il Piemonte.

A preoccuparsi per il futuro dell’alessandrino è invece Emiliano Poggio, referente del comitato cittadino. “Il territorio alessandrino ha diverse criticità proprie, altre sono invece comuni ad altri territori. Il Coordinamento Regionale della nuova destra ci permetterà di lavorare insieme sui diversi temi, coinvolgendo aree territoriali più ampie” dichiara.

Il sostegno del neonato Comitato è fondamentale, spiega Poggio, perché permette un lavoro su obiettivi comuni coordinato insieme agli altri comitati. “Rimanendo alla stretta attualità, ad esempio, penso ai settori del commercio e della ristorazione, colpiti molto duramente da questi 12 mesi di pandemia, che necessitano di tutto il supporto possibile per riprendere la propria attività. Penso anche al grave tema economico e finanziario del Comune di Alessandria che produce disservizi continui”, continua. Ma anche tematiche culturali e sociali: “Penso anche al tema della coesione sociale sul territorio e alla totale e grave assenza di una qualsivoglia progettazione culturale ad ampio spettro. È fondamentale che le diverse realtà territoriale creino una rete di interscambio, così da amplificare esponenzialmente le singole qualità per reggere il confronto e vincere le sfide che abbiamo dinanzi”, conclude. La nascita del Coordinamento Regionale, dunque, dimostra come in poco più di sei mesi il Partito sia una solida realtà non solo a livello regionale, ma anche nazionale.

adv-580