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Cittadella, Forza Italia contro la giunta Cuttica: “Lavori al Palazzo del Governatore peggior scelta possibile”

ALESSANDRIA – Ormai funziona come col Marchese del Grillo”. La citazione cinematografica del capogruppo di Forza Italia Maurizio Sciaudone (“Io so’ io e voi non siete un c…” diceva il celebre personaggio rappresentato da Alberto Sordi nell’immortale film di Monicelli, ndr) ha certificato una profonda divergenza di vedute tra l’esponente della maggioranza in consiglio comunale di Alessandria e la giunta Cuttica: a far divampare il “fuoco amico” del consigliere azzurro durante l’ultima Commissione Sviluppo Territorio e Cultura contro l’attuale amministrazione è stato l’approfondimento sui lavori di riqualificazione del Palazzo del Governatore della Cittadella di Alessandria, la seconda parte dopo il dibattito della scorsa settimana dove era già stato affrontato l’argomento.

Come era già stato spiegato sei giorni prima, infatti, nel Palazzo del Governatore l’intervento di riqualificazione riguarderà solo la parte centrale, dal piano terra al tetto perché, “c’erano tempistiche diverse di intervento tra i fondi del Programma Operativo Regionale e quelli del Ministero” ha spiegato il dirigente del Comune Pierfranco Robotti “le gare per la progettazione stanno partendo ora. Entro l’estate è previsto lo studio di fattibilità. In un primo momento non saranno ristrutturate le torri laterali: toccherà al Ministero provvedere, con tempi diversi. Sono stati fatti dei correttivi in corsa. Il nostro intervento al Palazzo del Governatore riguarderà l’insediamento dell’ufficio integrato di promozione turistica, è in corso di completamento uno studio di fattibilità, ora stiamo dando l’incarico per la progettazione dell’allestimento di una esposizione all’interno, se ne occuperà la stessa società che organizzerà la stessa iniziativa nell’ex Chiesa di San Francesco. Il fabbricato ha problemi di infiltrazioni, in vari punti ci sono problematiche strutturali. Noi provvederemo al riallestimento completo dei locali al piano terra e al primo piano nella zona centrale, con la messa in sicurezza per l’accessibilità al pubblico, per il secondo piano garantiremo comunque la possibilità di visite guidate. Stiamo parlando di lavori per circa 3 milioni e 600 mila euro in totale. Nella parte centrale interrata, inoltre, occorrerà rimuovere anche i residui dell’alluvione del 94″.

“La scelta di operare su quella palazzina è la peggiore che si poteva prendere ha attaccato Maurizio Sciaudone, capogruppo di Forza Italia “ci sono stanze piccole, tutte da risistemare, è umida, col fango dell’alluvione ancora nello scantinato. E’ ridicolo lavorare solo in una parte, riqualificandola solo nella zona centrale. Facciamo, come si dice, una scarpa e una ciabatta, è una questione politica non tecnica. Il sindaco ha ammesso di avere la fissa dell’ex Chiesa di San Francesco e io ce l’ho per la Cittadella: solo che di chiese ne abbiamo una marea e, invece, la Cittadella viene riconosciuta in tutta Europa. Perché non si è ristrutturata la Caserma Montesanto? Si sarebbe potuto allestire un museo dinamico, bastava fare un ascensore. Ripeto: è il posto peggiore da ristrutturare. Forse è stato scelto perché era più roboante parlare del “Palazzo del Governatore”. E poi non sarà un museo ma una esposizione di divise che saranno però già umide e marce. Ripeto, è una scelta politica anche se, a mio avviso, i tecnici avrebbero comunque potuto fare qualcosa per evitare che si procedesse così. La logica era fare lavori che potevamo finire: ricordo infatti il problema dei bastioni, con tante infiltrazioni d’acqua e le piante tutte attorno. Si stanno creando delle voragini, stanno venendo giù. Se crollano i bastioni è finita la Cittadella. Da più di 30 anni che sento parlare di progetti di riqualificazioni: dai campi da golf sui bastioni al rendere navigabili i fossati. L’unico progetto serio era quello della Provincia, che prevedeva la sistemazione dei bastioni, oggi ricoperti d’erba. Il resto rappresenta solo un palliativo“.

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“Faccio mie alcune critiche di Sciaudone” ha sottolineato il capogruppo del M5S Michelangelo Serra mentre Giorgio Abonante, consigliere Pd, ha fatto notare che la strategia di scelta sulla Cittadella “non è mai stata discussa e approvata in consiglio comunale”.

D’accordo con Sciaudone anche un altro esponente della maggioranza, il capogruppo di SìAmo Alessandria Giuseppe Bianchini “il museo alla Cittadella era un sogno che propongo dal 2007. Si è persa l’occasione di fare un grande museo delle uniformi, oggi si sta spacciando per museo quella collezione privata acquistata da una fondazione. Non è così, mi spiace che neanche ora si voglia coinvolgere il comando militare territoriale, servono maggiori spazi”. 

“Il settore tecnico ha operato alacremente” ha replicato il sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliascopoi può piacere o non piacere, si può discutere su scelte e metodi, ma essere arrivati a questo punto nei tempi corretti nonostante tutto è già un buon esito. La parte museale prevista alla Cittadella sarà la continuazione di quella museale nella ex Chiesa di San Francesco, il tema previsto dal comitato scientifico parte da un approfondimento su quello che era la Cittadella e su quello che c’era prima. E quello sulle divise è un appendice, non un museo vero e proprio. Certo, il processo per arrivarci non dura poco, purtroppo è lento e richiede più competenze. La parte più difficile della vicenda è stata sincronizzare esigenze e istanze di enti diversi, questa è stata l’operazione più difficile, far sì che gli obiettivi fossero condivisi, un lavoro molto faticoso”. 

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Sempre riguardo alla Cittadella è anche previsto anche un percorso ciclopedonale all’esterno lungo i bastioni per favorire la viabilità lenta, coi cosiddetti pali intelligenti, lampioni a basso consumo. L’accesso sarà da via Pavia e il percorso raggiungerà la Porta Soccorso. La pista sarà larga circa quattro metri e sarà a doppio senso, con posti auto e bici e punti per le ricariche elettriche.

“Giusto recuperare l’accesso a Porta Soccorso” ha spiegato Serra, del M5S “ma in questo modo si va a creare un percorso solo per podisti che non parte e non arriva da nessuna parte ed è solo parzialmente servito da parcheggi, che comporterà problemi di sicurezza. Chi lo percorrerà non vedrà la Cittadella ma i campi intorno, si seguono i bastioni ma si vedono gli alberi, sono un po’ basito, questi soldi potevano essere sfruttati meglio”. 

“La pista ciclopedonale” ha replicato il sindaco Cutticaha una valenza contingente come elemento di passeggiata e corsa attorno a un ambiente affascinante, ma anche una valenza strategica in proiezione del futuro: se infatti pensiamo a parcheggi dietro alla Cittadella per aumentarne la sua fruizione serve un percorso che li collega alla fortezza. Non è un progetto buttato lì, ma è stato fatto perché crediamo che questa Cittadella possa avere sviluppo,  dobbiamo creare le condizioni per agevolare questo sviluppo, fare uno sforzo in più”. 

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Come si può vedere dalle immagini sopra, inoltre, i fondi Por Fesr serviranno anche a ristrutturare la Biblioteca Civica e le Sale d’Arte, con un’implementazione del sistema di controllo accessi, l’aumento di postazioni mobili e fisse di 20 unità, 65 in tutto, un allargamento della sala di lettura, e dell’area dei cataloghi. Il deposito museale ospiterà manoscritti e libri antichi, una parte di sale d’arte diventerà sala conferenza, mentre la Sala Bobbio diventerà area ristoro, anche in vista di eventi sulla piazza vicina. Saranno inoltre rifatti i lucernai e sarà completato l’efficientamento energetico della copertura. Saranno utilizzati led a basso consumo. “Entro settembre il progetto definitivo esecutivo sarà consegnato per l’approvazione” hanno sottolineato i dirigenti di Palazzo Rosso “è stato necessario adeguamento del certificato prevenzione incendi, mentre è già stato consegnato lo studio di fattibilità e verifica di vulnerabilità sismica, questo ha comportato un rallentamento della progettazione. L’importo complessivo ammonta a 1 milione e 100 mila euro di lavori. La fase di gara si svilupperà dall’autunno in poi”. 

“Un progetto ben fatto” ha sottolineato anche Michelangelo Serra, capogruppo del M5S “giusto il recupero dello scalone e il punto di ristoro, resta l’incognita sulla gestione delle nuove sale. Come ho già detto la scorsa settimana siamo tutti felici di poter sfruttare il bando Por Fesr e confermo che tutto ciò trascende questa consigliatura, i lavori proseguiranno anche negli anni a venire. Devo però criticare la scelta della giunta. La strategia avrebbe dovuto essere un minimo condivisa, si sarebbe potuto limare in partenza limare quelle problematiche esposte oggi. A mio parere sulla ex Chiesa di San Francesco l’intervento era da fare. Il punto centrale, però, è la gestione: con questi interventi si amplia l’offerta delle esposizioni di questo Comune ma abbiamo già difficoltà a gestire le attuali strutture. Quando l’offerta sarà ampliata cosa succederà? Serve un confronto con l’Azienda Costruire Insieme per capire che sforzo si dovrà fare, il secondo problema è che si aprono tanti fronti  senza avere i soldi per completare i lavori definitivamente, per fare gli allestimenti ad esempio. Ad oggi non riesco a stimare i milioni che mancano, ma sono parecchi, tra allestimenti, gestione, spostamenti, è un rischio che mi auguro che chi verrà dopo questa giunta si vorrà prendere. La visione strategica doveva essere condivisa, si sarebbe magari limitato il campo d’azione per portare a casa qualcosa, ricordo che abbiamo anche il Teatro Comunale, mi auguro che questa discussione diventi cittadina: se vogliamo utilizzare gli spazi occorrerà lo sforzo delle associazioni, dell’università, ad oggi non ho grandi rassicurazioni. Ben vengano i progetti, che siano il più operativi possibili ma l’importante è avere la consapevolezza su come sfruttare questi spazi, questa discussione andava fatta prima delle progettazioni. Creiamo parzialmente questi spazi senza avere i soldi per poterli aprire definitivamente, è un salto nel buio, mi auguro che in fase di progettazione esecutiva venga tutto semplificato e ridotto”. 

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