Polemica sulle vie ad Alessandria: no a Guido Barberis, sì al “fascista” Dalmazio Birago
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ALESSANDRIA – Scoppia la bufera politica ad Alessandria. Il Partito Democratico ha infatti attaccato la maggioranza dopo quanto avvenuto questa mattina in Commissione Toponomastica. L’esponente del Partito Democratico, Giorgio Abonante, ha infatti abbandonato la seduta dopo il no del centrodestra alla proposta di intitolare una via a Guido Barberis, studioso, dirigente amministrativo ed ex assessore della Giunta Scagni, mancato 13 anni fa. “Fu un raffinato animatore del dibattito culturale alessandrino” ha raccontato lo stesso Abonante “uno dei pochissimi ad aver saputo unire la competenza nell’amministrare la quotidianità con la passione per lo sviluppo locale. Le destre locali hanno votato contro senza motivazione, tutto ciò è inaccettabile”.

A rincarare la polemica, però, è stata la collega di scranno Rita Rossa: “Il sindaco non può tacere, altrimenti è complice di questa inaccettabile bocciatura” ha sottolineato l’ex primo cittadino che ha anche fatto un altro riferimento “attendiamo anche la posizione di Gianfranco Cuttica di Revigliasco sulla proposta di intitolare una via ad un fascista che nemmeno nomino”.

Rossa si riferisce a Dalmazio Birago (foto) al quale, in base al voto favorevole della maggioranza avvenuto oggi in Commissione, sarà intitolato lo spiazzo davanti alla chiesa di San Michele. Birago nacque proprio nel sobborgo alessandrino nel 1908 e combatté come aviatore la Guerra di Etiopia, agli ordini di Galeazzo Ciano. Morì proprio in Africa nel 1935, dopo essere stato ferito durante un’azione di bombardamento. Per questo gli venne assegnata la medaglia d’oro al valor militare.

“In Italia ci sono tante vie o istituti dedicati a Birago” ha sottolineato a Radio Gold Maurizio Sciaudone, capogruppo di Forza Italia “era un soldato, morto come tanti altri in una guerra sbagliata. Non era un gerarca fascista. La sua medaglia d’oro è conservata al Museo della Gambarina. Ricordo che, ad esempio, ad Alessandria abbiamo intitolato vie alla Divisione Acqui (sterminata dall’esercito tedesco a Cefalonia durante la Seconda Guerra Mondiale dopo l’armistizio, ndr). Abbiamo ricordato una Divisione intera e nessuno ha detto nulla. Ora perché non ricordare un soldato di Alessandria, medaglia d’oro. Ricordo anche che in passato ad Alessandria c’era già una piazza a lui dedicata, poi diventata piazza Giacomo Matteotti”. Sciaudone ha poi spiegato così il voto contrario a via Guido Barberis: In città c’è già una via Barberis (via Umberto Barberis, al quartiere Cristo, ndr). Un’altra via Barberis avrebbe creato dei disguidi ai cittadini, magari a livello postale“.

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“Il voto contrario a via Barberis? Abbiamo ritenuto che non fosse il caso, non c’è una ragione particolare, stavamo esaminando alcune proposte. Alcune passano, alcune no” ha aggiunto a Radio Gold il capogruppo della Lega Evaldo Pavanelloil Pd, poi, non ha spiegato il motivo del suo no a Dalmazio Birago. Nel caso di Barberis non c’era neanche l’individuazione del luogo, non c’è stato alcun tipo di approfondimento, per quanto mi riguarda il mio no è stato per motivazioni tecniche, sarebbe stato meglio approfondire di più. Invece ho votato sì a via Birago perché era una proposta di un partito di maggioranza, col capogruppo di Forza Italia Sciaudone e i consiglieri Passalacqua e Micò. Mi sembrava una cosa doverosa nei loro confronti, ci sono dinamiche da capire. Cosa facciamo? Spacchiamo la maggioranza su Dalmazio Birago? Direi di no”.