Associazione Memoria Benedicta: “A Roma intollerabile aggressione alla Costituzione”

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Il presidente dell’Associazione “Memoria della Benedicta” Daniele Borioli ha condannato “l’aggressione fascista portata nei confronti della sede nazionale della CGIL, nella giornata di sabato 9 ottobre scorso. Una condanna che assume per il nostro territorio un valore peculiare, in ragione della coincidenza con le giornate in cui, nella nostra provincia, al Sacrario di Piancastagna, si ricordavano i caduti partigiani della Divisione Mingo”. 

“Dopo i reiterati attacchi portati nel corso delle ultime settimane agli operatori della sanità e delle forze di sicurezza, in ultimo la devastazione del pronto soccorso all’ospedale Umberto I di Roma, lo squadrismo che connota l’azione condotta contro la più grande organizzazione dei lavoratori del nostro Paese segna un chiaro salto di qualità nella prassi eversiva messa in atto da gruppi che apertamente si richiamano al fascismo e al nazismo” ha sottolineato Borioli “come documenta la presenza sul luogo dell’aggressione di alcuni dei capi di movimenti di chiara ispirazione fascista, quali Forza Nuova, nei confronti dei quali sono già stati assunti i primi provvedimenti da parte delle competenti autorità”. 

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Non è casuale che questo salto di qualità si esprima con l’aggressione alle organizzazioni democratiche dei lavoratori, che anche simbolicamente richiamano la scalata al potere del fascismo di Benito Mussolini, allorché furono proprio gli assalti alle Camere del Lavoro e ai Municipi gli atti preliminari alla conquista del potere e all’instaurazione della dittatura. La “Memoria della Benedicta” si tutela con la difesa intransigente dei valori scolpiti nella Costituzione democratica, nata dalla Resistenza; tra i quali spiccano in particolare evidenza il diritto di chi lavora di associarsi e trovare rappresentanza nelle libere organizzazioni sindacali, cui è affidato il compito di promuovere la condizione economica e sociale dei lavoratori, nel quadro degli istituti e delle leggi che governano la democrazia nel nostro Paese”. 

“L’azione portata a offesa della Cgil si configura, pertanto, come un attacco a tutto il mondo del lavoro e a tutte le sue rappresentanze, e come un’intollerabile aggressione ai principi costituzionali e alle regole della convivenza democratica”. Per queste ragioni, l’Associazione “Memoria della Benedicta” ha chiesto “non solo che si accertino rapidamente le responsabilità dei fatti e che siano con intransigenza comminate nei loro confronti le conseguenti sanzioni previste dalla legge. Il Parlamento e il Governo diano rapida attuazione alla Costituzione e alle norme, che vietano tanto la ricostituzione sotto qualsivoglia nome o simbolo del partito fascista quanto l’apologia delle ideologie fascista e nazista, in qualunque forma esse si manifestino”.