Polemiche Pd e M5S sull’odg “contro ogni violenza”, sindaco: “Alessandria è antifascista ma non è questo il tema”

ALESSANDRIA – Ad Alessandria il centrodestra ha approvato ieri sera in consiglio comunale l’ordine del giorno della Lega contro “ogni manifestazione violenta, indipendentemente dalla presunta matrice. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle non hanno partecipato al voto dopo che l’emendamento del Movimento 5 Stelle era stato respinto. “Questo consiglio comunale è o no antifascista?” si era infatti chiesto il capogruppo dei pentastellati Michelangelo Serranell’ordine del giorno firmato dal capogruppo Pavanello si percepisce il benaltrismo, la propaganda di Lega e Fratelli d’Italia. Non si legge la parola “fascismo” quando si affronta il tema della manifestazione dello scorso sabato, con violenze di chiara matrice fascista. Io ho voluto dare un chiaro segnale contro queste continue strizzate d’occhio per non perdere l’elettorato fascista. A mio avviso è grave depistare su questi temi”. 

“Comprendo la natura dell’emendamento presentato da Serra” ha replicato il capogruppo del Carroccio Evaldo Pavanello siamo d’accordo ma sarebbe un altro ordine del giorno. Il nostro, invece, si pone contro tutte le violenze, di matrice sia fascista che comunista, è più completo. L’elettorato fascista? Non esiste, o se esiste prende lo 0,0001% dei voti. Se volessimo appoggiarci a quell’elettorato saremmo degli stupidi a livello politico e non lo siamo. L’elettorato fascista resti pure dov’è, se ancora esiste. Noi non ci avviciniamo ad alcun tipo di elettorato estremista. L’emendamento di Serra, invece, è a senso unico. Se ci sarà un altro ordine del giorno dove viene ribadito l’antifascismo della città, comunque, noi non ci sottrarremo”. 

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“Oltre a non aver mai citato la matrice fascista” ha però controreplicato il consigliere Pd Rita Rossain questo ordine del giorno parla di black bloc ma non delle violenze alla Scuola Diaz, mi chiedo se questo fatto sia stato volutamente dimenticato. Si riferisce ai fatti di Roma ma senza citare la Cgil. Stiamo parlando di un attacco alla sede di un sindacato che non si verificava dal ventennio fascista. Il fascismo non è una opinione, è un crimine, un reato, la nostra è una costituzione antifascista. Dire che siamo contro la violenza è come dire che tutti vogliamo bene alla mamma. E poi non si equipari il fascismo al comunismo di questo paese. I comunisti italiani sono gli eredi dei partigiani che, grazie al loro sacrificio, oggi consentono anche a esponenti come Giorgia Meloni, di esprimere liberamente la propria opinione”. 

L’emendamento del capogruppo Serra” ha rimarcato il sindaco Cuttica di Revigliasco “pone una doppia valenza. Dice che le violenze di matrice fascista sono da condannare di più delle altre. Ribadisco che il Comune di Alessandria è antifascista ma questo non è il tema dell’ordine del giorno di oggi che, di certo, non è sicuramente un atto di solidarietà a Forza Nuova, anzi, pone la preoccupazione su notevoli forme di violenza, organizzata e non, che stanno dilagando in questi ultimi tempi. Il problema di una recrudescenza della violenza c’è”. 

“Non capisco l’obiettivo dell’ordine del giorno di Pavanello” ha invece aggiunto il capogruppo Pd Paolo Bertase era di solidarizzare con la Cgil l’avrebbe citata. Se era di manifestare contro i violenti, dico che loro stessi si sono definiti fascisti, ma nemmeno questo viene indicato. Certo, tutti noi siamo contro la violenza ma c’è modo e modo di usarla, c’è chi la usa con altri metodi, anche più subdoli, sfruttando una posizione di forza. Se si voleva fare un ordine del giorno da votare all’unanimità si portava una bozza a tutti i gruppi ma non è stato così. Ora mi sembra che il centrodestra voglia approvare da solo il suo ordine del giorno, hanno i numeri per farlo e farci votare contro. Vogliono distinguerci e dividerci ma io non mi presto a questo gioco e non parteciperò a questa votazione”. 

Di diverso avviso il capogruppo di Forza Italia Carmine Passalacqua: “Dal 1994 si tira fuori il fascismo a orologeria, da quando c’è Berlusconi. Quando si parla di violenze io ricordo anche le manifestazioni sotto il Comune anche contro di me che i consiglieri di sinistra avevano approvato, partecipandovi. Ricordo anche, ad Alessandria, l’occupazione dell’ex Asilo Monserrato, della ex caserma dei Vigili del fuoco in via Piave e del Forte Guercio, le manifestazioni violente sulla balconata del consiglio comunale, quando ci tiravano carta o assorbenti”. 

“L’emendamento di Serra è strumentale e fazioso” le parole di Emanuele Locci, di Alessandria Migliore “c’è la volontà di escludere una parte di violenza dalla storia del nostro paese. Al consigliere Rossa che sosteneva il fatto che gli scontri alla sede della Cgil mancavano dal periodo del ventennio ricordo invece gli assalti ai sindacati Cisnal e Ugl, coi sindacalisti di destra aggrediti con violenza per decenni. Ricordo che il comunismo è un crimine contro l’umanità, la violenza è violenza, sempre, a prescindere dalla matrice“.

“Condanniamo tutte le violenze” ha concluso Maurizio Sciaudone, di InsiemeAlCentro “non c’è la necessità di dichiararsi antifascisti, il partito fascista infatti è stato sciolto. Sul comunismo, inoltre, dico che l’Italia è stata fortunata rispetto al fatto che gli americani sono arrivati prima dei russi”.